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Cattiva La Salute Dellambiente, Pessima Quella Delluomo

L’augurio è che questa raccolta di articoli possa contribuire a diffondere l’idea che si può mangiare in modo consapevole ricavandone piacere, salute, benessere e che lo stile alimentare semplice e salutare torni nel nostro quotidiano. Così come condivise devono essere le politiche alimentari e agricole secondo Rosalind Sharpe, direttrice del Food Research Collaboration. “Adesso è tutto frammentato a causa dei diversi approcci dei vari Governi – spiega – e c’è il rischio che certe politiche siano in contraddizione, mentre servono un approccio più ampio e politiche globali coerenti”. Ho un’esperienza pluriennale nell’elaborazione di contenuti online per realtà tecnologiche e del terzo settore e attualmente mi occupo di produzione di contenuti digitali e riprogettazione della comunicazione aziendale in rete. Per BioPills redigo articoli scientifici, sono relatrice di due corsi e coautrice di un libro in via di pubblicazione.

Tra i tanti temi che verranno toccati si parlerà di “agricoltura sostenibile”, del “mondo dell’orto”, di “educazione alimentare” e di “cultura del cibo”. Parlare di natura e cosmo vuole quindi rappresentare un “ponte con l’esterno” offrendo al bambino ospedalizzato o comunque in cura, la possibilità di sentirsi meno alienato dall’esterno, di trascorrere del tempo in modo interessante e imparare a vivere correttamente con assoluto rispetto della natura e delle sue leggi. La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze e condividi la tua opinione con altri utenti.

  • Il controllo delle malattie infettive emergenti richiede un nuovo approccio dopo il Covid.
  • Inoltre, se vale la regola per cui le donne sono più attente al loro benessere, negli uomini aumenta il rischio di diagnosi tardiva di tutte le patologie.
  • Diverso è invece il caso degli alimenti funzionali, definiti come qualsiasi alimento, parte di alimento, bevanda o gruppi di alimenti, dotati di effetti positivi addizionali sul mantenimento della salute, dell’omeostasi fisiologica o sulla prevenzione delle malattie4.

Dall’analisi dei dati si vede come l’impatto di 14 porzioni settimanali di carne, uova, pesce, legumi e salumi sia di 5,9 kg CO2eq e quello di 24 porzioni settimanali di latte, yogurt e formaggi sia comparabile a quello di 35 porzioni settimanali di frutta e ortaggi e a 51 porzioni settimanali di pane, pasta riso, biscotti e patate . Conferma a tale evidenza viene anche dal lavoro svolto dall’Università di Parma, dove si dimostra come una dieta vegana e latto-ovo-vegetariana abbiano un impatto totale significativamente più basso rispetto a una dieta onnivora7. Da sempre siamo consapevoli che la nostra salute è fortemente condizionata dalle scelte alimentari che facciamo, allo stesso modo la produzione di alimenti che decidiamo di consumare condiziona a sua volta la qualità dell’ambiente che ci circonda5. Per risolvere questi problemi, istituzioni, esperti del settore, scuola e ricerca dovrebbero essere maggiormente coinvolti e responsabilizzati nella diffusione di materiale informativo riguardante l’alimentazione funzionale, in modo da tutelare il consumatore, permettendogli di effettuare scelte alimentari consapevoli. Dovrebbe inoltre cambiare la strategia di comunicazione dei produttori, che anziché essere incentrata sulla descrizione degli ingredienti funzionali specifici (la maggior parte dei quali è nota solo a persone che hanno una preparazione scientifica), dovrebbe chiarire gli effetti benefici derivanti dall’assunzione di tali ingredienti.

L’aumento di ricchezza nei Paesi industrializzati ha portato a una maggior richiesta di carne, prodotti lattiero-caseari e uova. La crescita della domanda globale di proteine animali sta mettendo in difficoltà le risorse già limitate del nostro Pianeta, come gli oceani, il suolo agricolo e l’acqua potabile. Circa il 75% della superficie agricola e l’80% dell’acqua disponibile sulla Terra viene annualmente sfruttata per produrre capi avicoli, bovini, ovini e prodotti d’acquacoltura, che rappresentano circa il 50% della produzione mondiale di pesce.

Italia Solare, No A Limiti All’agrofotovoltaico

Oggi, i livelli di inquinamento dell’aria sono tornati a quelli che si avevano prima della pandemia, con un aumento anche fino al doppio in alcune città. In effetti, si è visto che città più inquinate vedono più casi gravi di COVID-19 rispetto a città meno inquinate. Gli studiosi hanno ipotizzato che questo potrebbe essere dovuto al fatto che l’inquinamento atmosferico indebolisce l’organismo, e in particolare cuore e sistema respiratorio, rendendo la persona più suscettibile ai sintomi della malattia. Non ha trovato molto supporto, invece, l’ipotesi secondo cui l’inquinamento atmosferico trasporterebbe il virus.

Ma questo è solo uno dei tanti impatti del degrado ambientale sulla nostra salute, con una correlazione maggiore nei paesi meno sviluppati. Quando si distruggono gli habitat naturali e le specie animali, o non si agisce a sufficienza contro le emissioni, l’inquinamento atmosferico e delle acqua, in realtà si sta danneggiando l’uomo, la sua salute, vanificando gli sforzi per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Deforestazione, cambiamenti climatici, riscaldamento globale, inquinamento atmosferico e inquinamento dell’acqua e scarsa biodiversità minano il nostro ecosistema causando gravi danni alla salute umana. Lo Spreco Alimentare Metabolico valuta i chili di cibo associati al grasso in eccesso, calcolato sulla base dell’Indice di Massa Corporea, e il suo impatto ambientale in termini di emissioni di anidride carbonica, consumo di acqua e di terreno. Sebbene la consapevolezza degli italiani dello spreco alimentare sia aumentata in questi anni, le statistiche indicano ancora uno spreco pari a 2,2 milioni di tonnellate di cibo l’anno, pari allo 0,6% del PIL.

la salute dell'uomo

Innanzitutto, non è stata ancora sviluppata una specifica normativa a riguardo, che riconosca gli alimenti funzionali come categoria alimentare definitivamente a sé stante. Di conseguenza, ogniqualvolta la Commissione Europea e l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare si trovano a dover disciplinare l’entrata in commercio di potenziali alimenti funzionali, è necessario un lungo e dispendioso lavoro di valutazione, scelta e interpretazione delle giuste linee guida da seguire e delle corrette norme da applicare. Diverso è invece il caso degli alimenti funzionali, definiti come qualsiasi alimento, parte di alimento, bevanda o gruppi di alimenti, dotati di effetti positivi addizionali sul mantenimento della salute, dell’omeostasi fisiologica o sulla prevenzione delle malattie4. Grazie al progresso della scienza e della tecnologia alimentare infatti negli ultimi anni sono comparsi sul mercato, accanto agli alimenti tradizionali, “nuovi alimenti” in grado di apportare componenti benefici per la salute, generalmente non-nutrienti , che sono in grado di regolare positivamente e selettivamente una o più funzioni fisiologiche del nostro organismo. La nutrizione personalizzata identifica quindi un approccio dietetico che risulta cucito su misura sull’individuo e non sull’intera popolazione e che sviluppa una serie di indicazioni, raccomandazioni, prodotti e servizi specifici. Molto recentemente, anche il cosiddetto microbiota intestinale, ossia la popolazione di microorganismi che coabita nel nostro intestino, e che rappresenta una componente cruciale nel mantenimento della nostra salute, è stato riconosciuto come fattore fondamentale nella modulazione delle risposte alla dieta.

< h3 id="toc-1">Infarto: Tutti I Fattori Di Rischio

E non solo, sta progressivamente aumentando, nell’uomo italiano, la consapevolezza che occorre fare prevenzione, sottoporsi agli esami e alle visite mediche di routine per mantenere un buon livello di salute e di benessere sotto tutti i punti di vista. Per non parlare poi della crescente attenzione, sempre da parte degli uomini, verso l’attività fisica come elemento essenziale per restare in forma e, quindi, in salute. La medicina “al maschile”, ossia l’andrologia, ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni.

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Negli ultimi anni anche i maschi sembrano essere diventati più sensibili agli accorgimenti che possono rallentare il processo dell’invecchiamento. Le rughe, ma soprattutto la caduta di capelli sono oggetto principale delle attenzioni degli uomini. Questi due problemi non sono determinati solo da componenti genetiche ma anche da stress e carenze alimentari. Infatti, si possono trovare benefici in frutta e verdura che sono ricche di vitamine e antiossidanti, fondamentali per la cura della pelle; l’apporto di vitamine A e del gruppo B, di minerali quali zinco , selenio , nutrienti di cui è ricco il Grana Padano , sono invece oro per il benessere del capello. Anche il ferro contenuto nella carne e nelle verdure è utile, in queste ultime però è poco biodisponibile, occorre quindi condirle con olio e limone perché se la vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, l’olio d’oliva è ricco di vitamina E, altro potente antiossidante. Il calcio è un elemento fondamentale per la salute delle persone essendo coinvolto in numerose funzioni vitali del nostro organismo.

< h3 id="toc-2">Geostatistica Per La Salute Dell’uomo, Degli Animali E Dell’ambiente

Le patologie maggiormente riscontrate, la cui causa è attribuita all’esposizione prolungata a queste sostanze, sono il tumore ai reni; il cancro ai testicoli; malattie della tiroide; ipertensione in gravidanza; colite ulcerosa; aumento del colesterolo e molte altre. Metallo pesante, può finire nell’aria in seguito a processi industriali, incenerimento di rifiuti e uso di combustibili fossili. La sua inalazione comporta diversi problemi di salute, tra cui disturbi cardiocircolatori e cognitivi. La Fondazione finanzia ricerche per la cura di varie malattie rare e non, attività e centri per disabili, aiuti a Paesi del terzo mondo, associazioni antiviolenza contro donne e minori ecc.

Molte ricerche hanno osservato come la risposta del nostro corpo al consumo di alimenti vari radicalmente all’interno della popolazione1. I fattori che definiscono questa variabilità sono legati allo stile di vita, allo stato di salute e alle caratteristiche genetiche del consumatore. Per effettuare la visita di controllo non bisogna attendere la comparsa di sintomi come un calo della vista o una riduzione del campo visivo. Il glaucoma è detto il ladro silenzioso della vista e attendere la comparsa dei sintomi potrebbe significare un danno permanente alla capacità visiva. Per quanto riguarda la salute oculare dell’uomo, esistono alcune patologie dell’occhio più frequenti nel sesso maschile.

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Con l’obiettivo di definire i fabbisogni medi per la popolazione (o, in alcuni casi, l’assunzione raccomandata o adeguata), in Italia vengono pubblicati i LARN, acronimo ora corrispondente a “Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana”. Come afferma l’OMS, questa prospettiva significa lavorare in multidisciplinarietà, costruendo una cultura per la salute che coinvolga conoscenze diverse. Integrare le conoscenze vuol dire mettere insieme medicina umana, medicina veterinaria, agraria, entomologia, scienze ambientali.

E la ricerca medica ha prodotto tanti farmaci efficaci per rispondere alle patologie maschili. Uno degli aspetti rilevanti e potenzialmente più preoccupanti per la salute ambientale è rappresentato dal danno causato dalla quantità di cibo prodotto e che non raggiunge la tavola del consumatore, cioè lo spreco alimentare , oppure dal cibo che si perde durante la coltivazione agricola, il raccolto e le trasformazioni industriali . La FAO ha stimato come il volume globale di cibo sprecato sia di circa 1,3 Gtonnellate, un numero impressionante soprattutto se confrontato con la produzione agricola totale, che è di circa 6 Gtonnellate12. Per produrre tale cibo sono utilizzate risorse economiche ma soprattutto ambientali (acqua, terra, ecc.) che hanno un costo e che si traducono in un danno ambientale di proporzioni elevatissime anche e soprattutto per le alte emissioni di anidride carbonica.

Può sembrare un’ambizione eccessiva, non facile comunque per il nostro tipo di formazione e la nostra cultura individualista, ma oggi è davvero ineludibile che chi decide della futura politica sanitaria lo faccia attraverso una visione integrata tra la sanità animale, umana e ambientale. In questa prospettiva il primo fondamentale passo l’ha compiuto il Piano nazionale di ripresa e resilienza, inserendo l’approccio One Health come obiettivo primario per promuovere la salute umana, attraverso lo sviluppo del sistema di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti. Uno studio condotto nel 2017 dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha evidenziato una maggiore incidenza di tumori nei bambini tra 0 e 14 anni e negli adolescenti tra 15 e 19 anni nell’area europea che comprende Italia, Cipro, Malta, Croazia, Spagna e Portogallo. L’ultimo rapporto di Sentieri dell’Istituto Superiore di Sanità senza tanti giri di parole rileva un’ “emergenza cancro” tra i più giovani, con un aumento medio del 9% dei tumori maligni infantili. La causa principale delle neoplasie infantili sta nella diffusione capillare in aria, acqua e cibi delle “molecole mimetiche”, sostanze diverse tra loro ma che, una volta entrate nel corpo rivelano una capacità comune, quella di “mimare” l’azione regolatrice di alcune molecole naturali”.