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Eiaculazione Precoce

Infine, la terapia farmacologica rappresenta la forma di terapia più impiegata, ma tutt’ora anche la più discussa. Ad oggi sono pochissimi i farmaci approvati per la terapia dell’eiaculazione precoce primaria o secondaria. Il problema principale del trattamento farmacologico è che l’efficacia è limitata alle ore successive all’assunzione della compressa, e quindi da sola questa terapia non è in grado di risolvere in maniera definitiva il problema. Ciascuna tecnica abitua il soggetto a raggiungere un alto livello di eccitazione senza eiaculare. Entrambe le tecniche implicano l’auto-stimolazione del pene o la stimolazione da parte di un partner, fino a quando il soggetto sente di essere vicino all’eiaculazione. Se questa tecnica viene utilizzata insieme ad un partner, la stimolazione è inizialmente manuale e successivamente avviene prima o durante il coito.

Con questa terminologia si intende di norma l’impossibilità di un uomo di eiaculare e di avere un orgasmo normalmente nel corso del rapporto con una donna e di riuscire invece quando è solo, masturbandosi. Nelle formesecondarieoccorre che il sessuologo, nel corso della consulenza iniziale, faccia particolarmente attenzione alla ricostruzione anamnestica, cioè alla storia, del disturbo e della persona cui si appresta a fornire il proprio aiuto. In questa tipologia di precocità, infatti, rientrano forme semplici da diagnosticare e in genere da curare e forme particolarmente insidiose e complesse, che richiedono al terapeuta grande esperienza e competenza, perché possono riservare, sia lui che al paziente naturalmente, false partenze e delusioni. Dopo questa prima fase con una Sex Therapy è possibile intervenire sul contesto personale psichico e relazionale al fine di superare le cause profonde del disturbo e migliorare le potenzialità della coppia. Che si verifica sporadicamente in una normale attività sessuale e la “sensazione soggettiva” di soffrire di E.P.

Il problema rimane la programmazione e qualche indesiderato effetto collaterale, come tutti i farmaci serotoninergici. Nella pratica clinica, comunque, è stato sperimentato che percurare le eiaculazioni precociè sempre utile associare alla terapia farmacologica un percorso di terapia comportamentale, che preveda una graduale riduzione e sospensione del farmaco, non appena il soggetto acquisisce un maggior senso di auto-controllo. L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale che non va confusa con l’eiaculazione precoce soggettiva o falsa. L’eiaculazione precoce è attualmente riconosciuta da prestigiose Società e Autorità scientifiche internazionali come una condizione medica, con una importante componente organica, che risulta associata ad un disordine nel controllo serotoninergico dell’eiaculazione. Quando manca, viene meno quella gratificazione fisica, affettiva e sessuale che aiuta la coppia ad affrontare le molte difficoltà della vita ed a tenersi unita.

Quando L’eiaculazione È Definita Precoce?

Appare tuttavia evidente come tale modello non sia sufficiente a contenere i numerosi casi di insoddisfazione di coppia associati ad una tempistica superiore al minuto ma ritenuta inadeguata dall’uomo e dalla partner. Attualmente la definizione diagnostica maggiormente sostenuta dalla sessuologia scientifica si centra sulla carente percezione e possibilità di controllo dell’individuo con eiaculazione precoce sui tempi del processo di eccitazione sessuale e quindi sul raggiungimento della soglia psicofisiologica di attivazione del riflesso eiaculatorio. A tale condizione deve associarsi l’insoddisfazione e il disagio soggettivo dell’uomo e/o della partner per potersi correttamente configurare una diagnosi di eiaculazione precoce. Più raramente l’eiaculazione precoce è causata da anomalie anatomiche come la brevità del frenulo del pene o da patologie infiammatorie della prostata; anche in queste situazioni il ruolo dell’andrologo è fondamentale, in quanto una diagnosi corretta permette di risolvere brillantemente il problema con una semplice terapia farmacologica o un piccolo intervento. Bisogna distinguere e inquadrare la eiaculazione precoce primaria dalla eiaculazione precoce secondaria.

Eiaculazione precoce

I difetti di retrazione del prepuzio, quali fimosi e frenulo corto, non sono da considerare come causa diretta; frequentemente sono invece una concausa, un elemento aggravante del disturbo. In questi casi la cura specifica della patologia alla base del disturbo, fa scomparire la rapidità del riflesso, anche se talvolta l’ansia che ne è derivata, finisce per mantenere la difficoltà del controllo eiaculatorio per tempi prolungati. Innanzitutto il cosiddetto “counseling”, termine inglese difficilmente traducibile in italiano, che indica tutta quell’attività di supporto messa in atto dallo specialista per sviluppare nel paziente stesso quelle potenzialità utili a riportare il rapporto negli ambiti di normalità.

Alcuni autori parlano di numero di spinte, ossia di movimenti coitali utili al raggiungimento dell’orgasmo; per altri, invece, deve essere stabilita in senso temporale, ossia il tempo impiegato dal momento della penetrazione vaginale al momento dell’eiaculazione vera e propria . Il discorso cambiaquando la precocita’ si manifesta invece in una persona che ha sempre avuto un buon controllo eiaculatorio; gli accertamenti fisici in questo caso sono opportuni, perche’ i disturbi possono andare da una semplice prostatite fino ai disturbi degenerativi del sistema nervoso. In altre situazioni, il consolidamento del rapporto comporta l’affievolirsi della precocità che poi torna, in genere, ad intensificarsi in presenza di un nuovo partner.

< h3 id="toc-1">Eiaculazione Precoce: Da Kegel Alla Terapia Comportamentale

Se infatti si avverte un affaticamento del muscolo pubococcigeo è necessario sospendere gli esercizi. La funzione del muscolo pubococcigeo è quella di controllo della minzione ma molti sostengono che sia anche coinvolto nel processo di eiaculazione e che, un suo costante allenamento, porti ad un maggiore controllo del riflesso eiaculatorio e ad un miglioramento dell’orgasmo. Gli esercizi prevedono una serie di procedure volte ad allenare il pavimento pelvico, compreso il muscolo pubococcigeo.

  • Quando parliamo del paziente eiaculatore precoce, dobbiamo analizzare la sua storia di vita, non solo sessuale, e conoscere più cose possibili della sua sessualità, abitudini sessuali, vita emotiva e di coppia.
  • Gli esercizi prevedono una serie di procedure volte ad allenare il pavimento pelvico, compreso il muscolo pubococcigeo.
  • La difficoltà di questi casi, che richiedono spesso al terapeuta notevole esperienza e capacità, è dovuta al fatto che in genere queste “eruzioni” vulcaniche di precocità sono dovute ad importanti difficoltà nel rapporto e nella vita di coppia, che richiedono, oltre alle competenze sessuologiche, competenze serie nella terapia individuale e di coppia.
  • Le sue precedenti esperienze negative dimostrano bene, oggi molto più di ieri, che l’eiaculazione precoce è una seria minaccia per la felicità e la stessa durata della coppia.
  • Alcuni ricercatori prendono come punto di riferimento, per poter parlare di precocità nell’eiaculazione, il fatto che l’uomo non sia in grado di trattenersi in modo tale che la donna sia soddisfatta in almeno il 50% dei casi.

Oggi è invece disponibile un farmaco dedicato che può essere assunto al bisogno prima del rapporto sessuale, senza necessità di eseguire terapie continuative; questo farmaco si è dimostrato nei test preclinici e nell’esperienza dei primi anni di utilizzo su vasta scala un rimedio sicuro ed efficace, soprattutto per i casi più gravi di eiaculazione precoce. Il problema principale della terapia farmacologica è che l’efficacia è limitata alle ore successive all’assunzione della compressa, e quindi da sola questa terapia non è in gradodi risolvere in maniera definitiva il problema. Ad esempio, nel caso dell’eiaculazione precoce di tipo primario, la diagnosi è abbastanza immediata e sarà dovere dello specialista istruire il paziente ad avere una maggior padronanza del proprio corpo, ritardando il più possibile il famigerato “punto di non ritorno”. L’eiaculazione precoce secondaria, invece, risulta più complessa poiché richiede un’attenta analisi psicologica del soggetto. Ma le vere difficoltà nella diagnosi sono causate dalla difficoltà dei pazienti a parlare della propria condizione, e questo porta a sottostimare la diffusione del problema, perché riluttanti ad ammetterla, discuterla o parlarne al medico. Al contrario, incoraggiamo a parlarne senza imbarazzo, senza vergogna, senza inutili e insensati sensi di colpa, a parlarne anche con la propria partner e dunque rivolgersi ad un medico.

< h3 id="toc-2">Cause Organiche

Non bisogna poi dimenticare che per rimanere nel corpo di una donna bisogna, in qualche modo, avere la convinzione di essere ben accetto e questo non sempre nella fantasia interna dell’uomo e’ scontato, fantasia che naturalmente non ha niente a che fare con la effettiva disponibilita’ della compagna. Oltre a cio’, rapporti di coppia in cui predominano aspetti negativi, quali il rifiuto del partner, ostilita’ e lotte di potere, non facilitano certamente il necessario abbandono dell’uomo nel corpo della donna. E’ tipico ad esempio che la precocità aumenti quando la frequenza dei rapporti sessuali, per qualunque ragione, rallenti e torni, per così dire, alla norma, quando si torna alla frequenza abituale. Solo la pazienza, il saper trasmettere la nostra comprensione della situazione ad entrambi e infondere speranza , quando è il caso, intanto che ci si sforza di metterli sulla strada giusta, unitamente ad una certa flessibilità terapeutica che permetta di utilizzare tutti gli ausili tecnici a disposizione, permette in questi casi di essere di aiuto. La dimensione temporale è insita già nella denominazione del disturbo ed è un aspetto tanto importante, quanto difficile da definire per la varietà di fattori che entrano in gioco. Convenzionalmente, cercando una soluzione a questo problema attraverso l’individuazione di un parametro direttamente misurabile, si fa riferimento allo IELT, acronimo inglese che sta per Intravaginal Eiaculatjon Latency Time , cioè la misura del tempo che passa fra l’introduzione del pene in vagina e lì eiaculazione.

Eiaculazione precoce

S. Kaplan che rimane a tutt’oggi centrale per la comprensione del disturbo, cioe’ il fatto chel’uomo che presenta questo problema sente di non avere un sostanziale controllo dell’eiaculazione, che si presenta come un evento subito, piuttosto che ricercato. Troppo spesso esso viene classificato in base a preconcetti e false opinioni che non hanno basi scientifiche. E’ particolarmente importante evitare la contemporanea assunzione di alcolici con Dapoxetina, che potrebbero aumentare il rischio di svenimento ed altri effetti collaterali legati all’alcol. Nei casi più persistenti il ricorso al sessuologo può risultare decisivo sia per capire le cause che mantengono il problema ( ansie, insicurezze, inesperienza, iper-eccitazione da troppa attesa e/o da troppo coinvolgimento, ipersensibilità del glande… ) sia per l’ unica proposta completa e strutturale che è il TRAINING-SESSUALE.

L’eiaculazione precoce, in linea generale, può essere definita come la difficoltà o l’incapacità dell’uomo di esercitare il controllo volontario sull’eiaculazione. Il paziente e la partner imparano a controllare l’eiaculazione stringendo il glande tra le dita durante la fase di eccitazione, quando si avvicina l’orgasmo. Un tempo si riteneva comunemente che l’eiaculazione precoce primitiva fosse esclusivamente un “disturbo comportamentale“, una sorta di comportamento viziato in assenza di difetti organici, ovverosia il mancato apprendimento del controllo del riflesso, apprendimento che fisiologicamente procede di pari passo con il crescere dell’esperienza sessuale con l’età. Gentile signor Francesco, ha ragione a cercare una soluzione preventiva al problema dell’eiaculazione precoce, che giustamente la preoccupa. Le sue precedenti esperienze negative dimostrano bene, oggi molto più di ieri, che l’eiaculazione precoce è una seria minaccia per la felicità e la stessa durata della coppia. La diagnosi non richiede analisi di laboratorio di routine o cliniche, ma importante è l’analisi clinica e sessuale.

Altri metodi che possono aiutare gli uomini a ritardare l’eiaculazione includono il trattamento con i farmaci . I trattamenti locali, che tendono a diminuire le sensazioni, come l’applicazione di un anestetico sul pene e l’utilizzo di profilattici, possono aiutare gli uomini a ritardare l’eiaculazione. Saltuariamente, potrebbe essere necessaria una combinazione di cure farmacologiche e di terapie comportamentali. Se l’eiaculazione precoce è provocata da problemi psicologici più seri, può essere di aiuto la terapia psicologica. Fino ad alcuni decenni fa, l’eiaculazione precoce non comportava ansie all’uomo perché nel fare l’amore non era essenziale l’orgasmo femminile. Oggi, invece, l’uomo si sente quasi obbligato a fare avere orgasmi alla partner durante il rapporto completo, il rapporto pene-vagina, solo con gli sfregamenti del pene sulle pareti vaginali.

In una fase iniziale della sua vita sessuale, Alfredo non si rende conto di soffrire di un eiaculazione precoce. Non capisce, non sa con chi parlarne, e quando finalmente si decide; il medico che lo prende in cura gli diagnostica una prostatite. Quando termina la cura per la prostatite, ovviamente, insieme alla prostatite non guarisce la sua eiaculazione precoce che ha origini ben più lontane e del tutto diverse. I ragazzini alle prime armi, per esempio, lamentano episodi di eiaculazione precoce, che potrebbero tranquillamente rientrare da sole – in assenza di cause organiche o psichiche – nel tempo, grazie alla conoscenza della loro sessualità, all’esperienza e all’empatia sessuale di coppia. L’anamnesi psico-sessuologica di molti pazienti con eiaculazione precoce dimostra come questi pazienti, nella maggior parte dei casi, abbiano già sofferto di episodi di eiaculazione precoce nel loro storico sessuale, anche se in maniera occasionale, in risposta a episodi di stress, depressione o ansia, oppure a seguito dell’assunzione di piccole quote di alcool. La tecnica dello stop start prevede che l’uomo assuma una posizione comoda, possibilmente sdraiato sulla schiena, in modo da favorire la concentrazione sulle sensazioni piacevoli che prova mentre è stimolato dalla partner.

A quale età si perde l’erezione?

Sebbene possa presentarsi a qualsiasi età, la disfunzione erettile è più frequente negli uomini di età superiore ai 45-50 anni.

L’eiaculazione precoce è un fenomeno che spesso viene considerato come “incapacità” o “incompetenza sessuale” perché letto e interpretato seguendo una linea di “prestazione”. Esso invece è spesso legato a problemi fisiologici o psicologici, in ogni caso ha cause individuabili grazie ad un percorso medico e risolvibili. Ad esempio tra le principali cause fisiologiche dell’eiaculazione precoce potremmo trovare la ghiandola prostatica.