Uncategorized

Eiaculazione Precoce

In relata questa malsana strategia sposta si il focus dal piacere al dolore, ma, in situazioni si assenza di un sentire adeguato, l’eiaculazione scappa via ancora più precocemente. Per quanto riguarda le cause, in ambito sessuologico, si parla sempre di multifattorialità. Non è possibile trovare un’unica causa scatenante, tantomeno effettuare una miope e disfunzionale caccia alle streghe. L’obiettivo dello specialista è quello di trovare un linguaggio comune che oltrepassi la dimensione di soggettività per indirizzarsi verso una diagnosi clinica chiara e scrupolosa, step indispensabile per la futura rotta terapeutica per il paziente e per la coppia. L’eiaculazione precoce è spesso sottovalutata, cerchiamo di capire insieme come prevenirla e come curarla.

  • La tecnica dello stop start prevede che l’uomo assuma una posizione comoda, possibilmente sdraiato sulla schiena, in modo da favorire la concentrazione sulle sensazioni piacevoli che prova mentre è stimolato dalla partner.
  • Affidarsi ad un medico specialista è di fondamentale importanza per risolvere un problema che, se non adeguatamente affrontato, può portare con il tempo a una progressiva perdita di qualità del rapporto sessuale, a una diminuzione di sicurezza e autostima, fino al deterioramento del rapporto di coppia.
  • Secondo alcune ricerche della European Society for Sexual Medicine , una società scientifica particolarmente interessata alla cura dell’eiaculazione precoce, un uomo su 5 (20%) tiene meno di un minuto, mentre il 10% si piazza fra 1 e 2 minuti.
  • Troppo spesso esso viene classificato in base a preconcetti e false opinioni che non hanno basi scientifiche.
  • Il livello di controllo percepito dall’uomo sull’eiaculazione è legato al fatto che egli sperimenta anche conseguenze negative associate alla EP, tra cui il basso grado di soddisfazione rispetto al rapporto sessuale e disagio personale relativo all’eiaculazione.

Per finire poi, ultimamente, si e’ avanzata anche l’ipotesi che l’eiaculazione precoce non debba essere pensata come un disturbo, ma come il risultato di un modo di essere piu’ generale della persona che la presenta. L’osservazione clinica, non cosi’ infrequente, per cui un soggetto puo’ passare da un disturbo all’altro, ad esempio dalla difficolta’ di raggiungere l’orgasmo, alla precocita’, ecc. Deve far pensare che l’apprendimento ha sicuramente un certo ruolo, ma che l’aspetto causale piu’ generale, che un terapeuta dovrebbe tener presente, e’ la difesa dalle sensazioni erotiche, che puo’ essere l’esito finale di tante situazioni problematiche.

Come Sconfiggere Leiaculazione Precoce: Partiamo Dalla Diagnosi

Si calcola che solo in Italia gli uomini ad avere avuto un problema di eiaculazione precoce sono tra il 25% e il 40%, quasi un individuo su tre. L’eiaculazione precoce si attesta tra le prime problematiche che riguardano l’ambito sessuale, con una percentuale pari al 27,3%. Le stime, per alcuni studiosi, sono al di sotto della reale diffusione di questa disfunzione, dato che la percentuale dovrebbe superare il 30%.

Questo è il motivo per cui è importante consultare il medico in modo che possa escludere qualsiasi causa fisica. Conflitti e incomprensioni possono portare l’uomo a voler concludere il rapporto il prima possibile, giusto per soddisfare la pulsione sessuale di ottenere l’orgasmo ma senza condurre un rapporto sessuale duraturo per via della mancanza di intesa e feeling con la partner. Lo stesso problema si può verificare quando vi è presente, da parte del maschio, un odio o un conflitto generico verso la sfera femminile. È, senza dubbio, la disfunzione sessuale maschile più diffusa in assoluto, tanto che gli studi e le stime parlano di almeno il 30% di maschi affetti da questo problema, in modo costante od occasionale nell’arco della propria vita sessuale. La terapia psicologica è utile per insegnare agli uomini a modulare la propria risposta psicosessuale e a recuperare una parte conscia del controllo sull’eiaculazione.

Eiaculazione precoce

E’ fondamentale tenere a mente che l’eiaculazione precoce è prima di tutto un problema della coppia, quindi è molto utile che nella definizione del percorso terapeutico vengano coinvolti entrambi i partner. L’eiaculazione precoce è la più diffusa disfunzione sessuale maschile e circa il 30% della popolazione maschile non ha il controllo del riflesso eiaculatorio. Gli esercizi per l’eiaculazione precoce che prevedono l’allenamento del muscolo pubococcigeo però andrebbero eseguiti correttamente, altrimenti potrebbero comportare un’infiammazione del pavimento pelvico e ovviamente l’assenza di miglioramenti.

< h3 id="toc-1">Quando Dovrei Vedere Un Medico Per La Mia Eiaculazione Precoce?

Tali strategie, oltre a rappresentare l’anti-appagemento per eccellenza, rappresentano la strada più breve per velocizzare il riflesso eiaculatorio, in quanto spostano l’attenzione dal controllo eiaculatorio ad altro. L’eiaculazione che scappa via senza il controllo e la volontà da parte dell’uomo trasforma il rapporto sessuale in un disastroso atto amoroso. L’eiaculazione precoce è quella disfunzione sessuale caratterizzata dall’impossibilità di procrastinare il punto di non ritorno eiaculatorio. Risulta complesso tracciare con precisione i limiti e gli ambiti che inquadrano esattamente il disturbo delle eiaculazioni precoce.

Le terapie sono molto varie, sia sulla base del tipo di patologia che si affronta, sia sulla base della tipologia del paziente che ci si trova di fronte. Nella forma secondaria, dei disturbi endocrini o infiammatori sono state chiamate in causa. La visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico, pertanto qualunque informazione di carattere sanitario, presente in questo sito, deve essere considerata puramente indicativa, non impegnativa né tantomeno sostitutiva dell’opinione del proprio medico. Alfredo mi consulta in preda al panico perché essendosi finalmente innamorato vuole curare la sua eiaculazione precoce. Apparentemente disgiunte, queste due disfunzioni sessuali maschili, sono spesso “l’una può essere causa dell’altra e viceversa”. Si auto-infliggono pizzicotti o si graffiano, nel tentativo di spostare l’attenzione dall’incontrollabile piacere sessuale al dolore fisico.

Eiaculazione precoce

Lostresscausato dal fallimento sessuale – e la successiva o pregressa crisi di coppia, ambiti anche questi diversi e da analizzare con cura – tende a cronicizzarsi e a riproporre la disfunzione durante i successivi momenti di intimità, come se ci fosse un copione inadeguato e fallimentare che si ripete. Tra i giovani, le cause da“cattivo apprendimento sessuale” – per esempio i primi rapporti non andati a buon fine, magari consumati in auto e di fretta -, concorrono a spostare la colonnina del termometro della funzionalità eiaculatoria dal controllo all’assenza di controllo. L’uomo vive una difficoltà ad accettare di avere una problematica sessuologica, e ancor di più a chiedere aiuto per curare la sua eiaculazione precoce. Per interrompere il riflesso dell’eiaculazione è anche utile interrompere il rapporto, andare in bagno e bagnare il pene con acqua fredda. Essa consiste nel bloccare l’eiaculazione un attimo prima che si presenti comprimendo per qualche secondo con due dita la zona del pene sotto il glande.

Cura

Le strategie amatorie che l’eiaculatore precoce mette in scena mosso dalla disperazione sono tante e varie, ma tutte assolutamente inutili. Il paziente cerca di avere più rapporti sessuali ravvicinati, compensando l’assenza di qualità sessuale con la quantità di rapporti. Questa strategia, ovviamente non adeguata, può essere adoperata soltanto da pazienti giovani con un periodo refrattario breve, nel tempo e con l’avanzare dell’età, non solo non è più attuabile, ma porta con sé un deficit erettivo secondario all’eiaculazione precoce primaria non curata. Tale circolo vizioso che correlastress a eiaculazione precoce ed eiaculazione precoce a stress,alternando così causa a effetto, va obbligatoriamente analizzato in sede anamnestica per evitare che la disfunzione sessuale possa autoperpetuarsi, attaccando l’autostima maschile e danneggiando la relazione in cui la sessualità abita. La tecnica dello squeeze consente di mantenere il controllo dell’eiaculazione attraverso una pressione alla cima e alla base del pene, non appena ci si accorge che sta arrivando il momento dell’orgasmo.

Eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce, in linea generale, può essere definita come la difficoltà o l’incapacità dell’uomo di esercitare il controllo volontario sull’eiaculazione. Il paziente e la partner imparano a controllare l’eiaculazione stringendo il glande tra le dita durante la fase di eccitazione, quando si avvicina l’orgasmo. Un tempo si riteneva comunemente che l’eiaculazione precoce primitiva fosse esclusivamente un “disturbo comportamentale“, una sorta di comportamento viziato in assenza di difetti organici, ovverosia il mancato apprendimento del controllo del riflesso, apprendimento che fisiologicamente procede di pari passo con il crescere dell’esperienza sessuale con l’età. Gentile signor Francesco, ha ragione a cercare una soluzione preventiva al problema dell’eiaculazione precoce, che giustamente la preoccupa. Le sue precedenti esperienze negative dimostrano bene, oggi molto più di ieri, che l’eiaculazione precoce è una seria minaccia per la felicità e la stessa durata della coppia. La diagnosi non richiede analisi di laboratorio di routine o cliniche, ma importante è l’analisi clinica e sessuale.

< h3 id="toc-3">Trattamento

Questa pratica chirurgica riduce la ipersensibilità del glande e rappresenta un valido rimedio per la cura dell’eiaculazione precoce. A questa terapia, su stretta indicazione del medico, viene in genere affiancata una terapia farmacologica, basata su farmaci bloccanti alfa-adregenici e antidepressivi serotoninergici. In particolare, si definisce tale quando questa avviene entro 1 o 2 minuti dall’inizio dell’atto sessuale, mentre nella sua forma grave avviene entro pochi secondi dall’inizio dell’atto penetrativo. La diagnosi di questo disturbo è, quindi, alquanto complessa, dato che spesso viene effettuata in modo autonomo, e inoltre secondo degli schemi temporali o di prestazioni che non sono applicabili nel mondo della sessualità maschile e femminile. All’interno di un contesto diagnostico e terapeutico adeguato, l’EP rimane un disturbo sessuale che risponde molto bene al trattamento di Psicoterapia Sessuale e questa e’ una fortuna, considerando che e’ anche uno dei piu’ frequenti. Normalmente l’EP primaria,quella cioe’ presente fin dall’inizio della vita sessuale in una persona che non presenta malattie fisiche riconosciute o malformazioni genitali,raramente viene fatta oggetto di indagini e approfondimenti medico-diagnosticiprima di cominciare una psicoterapia sessuale, perche’ cause organiche ben difficilmente se ne sono trovate.

Cosa succede se non si eiacula da molto tempo?

Interrompere l’attività sessuale comporta una diminuzione drastica dei livelli di ossitocina e della serotonina (l’altro famoso ormone della felicità). Dunque avere una vita sessuale attiva equivale a fare incetta di endorfine e ad aumentare il livello di serotonina, di conseguenza sentendosi più felici.

In questo modo la persona impara a riconoscere le sensazioni che precedono l’orgasmo e l’eiaculazione, così in lui si può instaurare un “nuovo apprendimento”. Agli esercizi Kegel di base devono gradualmente seguire gli esercizi di sviluppo della forza, vale a dire che si eseguiranno gli esercizi ogni due giorni aumentando pian piano sia il numero delle contrazioni sia il numero delle ripetizioni che il tempo di tensione del muscolo pubococcigeo. Gli esercizi Kegel, una volta presa dimestichezza con il proprio muscolo pubococcigeo, potranno essere eseguiti anche più volte al giorno ed essere sperimentati anche durante l’atto sessuale con il partner. In alcuni casi, dopo aver valutato correttamente l’indicazione, potrebbe essere utile la circoncisione terapeutica, associata a neurotomia glandulare.

L’eiaculazione precoce consiste nel presentarsi, persistente o occasionale, di eiaculazione in seguito a stimolazione sessuale anche minima, prima (“ante portam”), durante o poco dopo la penetrazione e comunque prima di quando il soggetto desidererebbe. Circa la metà degli “eiaculatori precoci” lo è da sempre, cioè dalle prime esperienze sessuali. E’ un questionario che permette di valutare il grado di impatto che il controllo dell’eiaculazione ha sulla qualità del rapporto e della vita. Peraltro l’unico parametro veramente valutabile è il cosiddetto “tempo di latenza”, che il tempo che passa dalla penetrazione alla eiaculazione. Si è visto che il paziente riesce con buona approssimazione a valutare il proprio tempo, controllato al cronometro.

Sul piano psichico, non è infrequente una sintomatologia secondaria di tipo ansioso-depressivo. Come in molti disturbi e disagi della sfera sessuale maschile, non sempre esiste una unica causa, all’evento possono partecipare più sistemi e non per ultima dobbiamo considerare una possibile componente psicogena, spesso causa o conseguenza del problema . Le cause possono essere di tipo psicologico ed emotivo e riguardare le dinamiche interne della coppia o, in casi più rari, essere determinate da fattori fisici come l’ipertiroidismo, ipersensibilità dell’apparato genitale maschile o infiammazioni come prostatite e vescicolite. Cercare di ridurre il piacere durante il rapporto (es. pensando ad altri argomenti, politica, problemi economici ecc.), nella convinzione che un simile atteggiamento possa ritardare l’eiaculazione. Ansia sociale, ansia da prestazione, depressione, problemi di coppia, insoddisfazione per l’immagine corporea, assuefazione da masturbazione ed esperienze sessuali negative sono tutti fattori che spesso contribuiscono a generare il disturbo. Gli uomini con questo disturbo vivono rapporti sessuali veloci e insoddisfacenti compromettendo la qualità della vita.