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Il Cibo Dell’uomo La Via Della Salute Tra Conoscenza Scientifica E Antiche Saggezze

Come visto nel paragrafo precedente, la carne e i prodotti di origine animale, rappresentano i gruppi di alimenti che impattano maggiormente dal punto di vista ambientale, la riduzione del consumo di proteine animali è ormai diventata una priorità globale per ridurre lo sfruttamento del terreno e le emissioni di gas serra. A prescindere da soluzioni avveniristiche ed estremamente costose come lo sviluppo di carne da colture cellulari, una delle strategie che sta assumendo una rilevanza sempre maggiore, in linea con la tradizione storica dell’essere umano in moltissime regioni del mondo, risiede nell’utilizzo degli insetti, fonte proteica e non solo, a basso impatto ambientale. Una corretta nutrizione rappresenta un fattore centrale per il benessere della società, soprattutto quella occidentale, caratterizzata da un crescente aumento dell’obesità e delle patologie degenerative correlate.

  • Queste considerazioni oggi molto attuali, lo erano molto meno quando FATRO, a metà degli anni ‘80, lanciò il primo probiotico veterinario per prevenire le malattie in modo naturale, riducendo l’uso degli antibiotici.
  • A differenza degli studi osservazioni, questi studi prevedono di sottoporre un gruppo di solito più piccolo di volontari a un intervento tenendo sotto stretto controllo tutti gli altri fattori che potrebbero confondere i risultati.
  • Questo ultimo aspetto è particolarmente importante, visto che i maggiori acquirenti di alimenti funzionali sono individui affetti da malattie molto comuni, come diabete, malattie cardiovascolari e obesità, che vedono questi cibi come una alternativa pratica, più naturale e meno dannosa, in termini di effetti collaterali, rispetto ai farmaci.
  • Negli ultimi anni anche i maschi sembrano essere diventati più sensibili agli accorgimenti che possono rallentare il processo dell’invecchiamento.

La sostenibilità nutrizionale si basa su alcuni cardini quali la preservazione della biodiversità, la sicurezza alimentare, la riduzione degli sprechi, il basso impatto ecologico del cibo e la funzionalità degli alimenti, rafforzando il concetto che la salute dell’uomo non può essere svincolata dalla salute del Pianeta. La sfida dei prossimi anni per la comunità scientifica sarà concentrata sulla capacità di aumentare le conoscenze dei rapporti tra dieta, salute e ambiente. La risoluzione di questo “trilemma” passa attraverso la riduzione degli sprechi alimentari e del danno ambientale che ne deriva e nel fornire ai cittadini opzioni per un utilizzo sostenibile del cibo attraverso la definizione di stili di vita funzionali e a basso impatto ambientale. Secondo la European Public Health Alliance l’inquinamento atmosferico si sta rivelando un fattore di incremento di rischio sugli effetti del corona-virus. «I pazienti con patologie polmonari e cardiache croniche causate o peggiorate dall’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico sono meno in grado di combattere le infezioni polmonari e hanno maggiori probabilità di morire. Riducendo i livelli di inquinamento atmosferico possiamo aiutare i più vulnerabili nella loro lotta contro questa e tutte le possibili pandemie future», spiega la dott.ssa Sara De Matteis, professoressa associata di Medicina del lavoro e ambientale presso l’Università di Cagliari.

Nutrizione Sostenibile Per La Salute Delluomo E Del Pianeta

È quindi doveroso che ognuno di noi partecipi attivamente alla comprensione del problema di salute ambientale e che agisca di conseguenza. Gli ambienti in cui viviamo quali la casa, la scuola, l’ufficio, la fabbrica, i negozi, sono ambienti chiusi in cui trascorriamo ore ed ore della nostra giornata sia in ambito lavorativo che ricreativo e sociale e dove respiriamo fumo di tabacco, composti organici volatili, ecc. Riscopriamo la dieta mediterranea nei sui principi fondamentali, per capire quanto sia attuale oggi che siamo alla ricerca di stili alimentari salutari e che prevengano le malattie della vita moderna.

Quelle naturali costituiscono la maggior parte (fino al 90%) delle sostanze inquinanti aeree . I fattori antropici, quindi, costituiscono una percentuale relativamente bassa delle sostanze che inquinano l’aria. Tuttavia, spesso hanno effetti negativi più significativi sulla salute e contribuiscono fortemente al riscaldamento globale. Non vi è ormai più alcun dubbio sul fatto che un’alimentazione varia ed equilibrata sia alla base di una vita in salute. Un’alimentazione scorretta, intesa soprattutto come un inadeguato consumo di alimenti e apporto di energia e nutrienti, rappresenta infatti uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche. Una corretta alimentazione passa quindi per un adeguato apporto di energia, macro e micronutrienti e altri elementi (primo fra tutti l’acqua).

la salute dell'uomo

Per illustrare l’impatto ambientale degli alimenti che consumiamo, il Barilla Center for Food and Nutrition ha sviluppato la “piramide ecologica”, dove viene calcolato il costo ambientale dei vari alimenti, valutato utilizzando l’impronta di carbonio, l’impronta idrica e l’impronta ecologica6. Relativamente al ciclo vitale di un alimento, l’impronta di carbonio calcola l’impatto espresso in termini di emissioni di biossido di carbonio equivalente , l’impronta idrica misura il consumo di acqua impiegata e l’impronta ecologica permette di misurare la superficie terrestre o marina utilizzata per la produzione dell’alimento. La scarsa conoscenza del concetto di alimento funzionale determina l’aumento dello scetticismo riguardo gli effetti benefici attribuiti ai cibi funzionali e ciò può costituire un ostacolo allo sviluppo del mercato di tali prodotti.

< h3 id="toc-1">Che Cosa Si Intende Per Inquinamento Atmosferico?

A livello individuale si può agire riducendo i consumi energetici, ad esempio spegnendo gli strumenti elettronici quando non in uso, evitando di usare camini e stufe, facendo la raccolta differenziata, preferendo mezzi di trasporto più sostenibili e usando energie rinnovabili. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Nel caso della leishmaniosi, invece, FATRO propone Antimania®un trattamento che uccide il parassita supportato da un immunomodulatore, “Impromune®” che permette al sistema immunitario di reagire alla malattia in modo adeguato. Per questa ragione abbiamo esteso il concetto di salute al benessere dell’animale e dell’uomo, che ci ha condotto in modo naturale ed automatico, a pensare all’ambiente come ad essi strettamente collegati. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

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Il fattore di rischio principale è quello collegato al degrado ambientale e alla perdita di biodiversità in aree tropicali. Poi si aggiunge l’interazione non corretta con gli animali, il traffico illegale di specie protette che portano patogeni e la deforestazione per aumentare copertura agropastorale. Riguarda circa il 40% degli ultra cinquantenni e la metà degli over 70, ma colpisce con una certa frequenza anche gli uomini di età inferiore, soprattutto se esposti a fattori di rischio cardiovascolari.

Molti dei fattori di rischio, specie quelli legati a inquinamento e stili di vita, sono ben noti, ma ognuno di noi può seguire semplici regole per consegnare alle future generazioni un ambiente più sano e sostenibile. La salute della prostata è importante per il benessere dell’uomo in quanto nel corso della vita può essere colpita da diversi disturbi e patologie anche gravi con importanti ripercussioni sulla qualità di vita dei pazienti. Politiche, ad esempio, come quelle per la salvaguardia degli impollinatori “che sono i responsabili di molto di quello che mangiamo e sono in via di estinzione”, osserva Kathy Sykes, già consulente della Aging Initiative presso la US Environmental Protection Agency, che evidenzia il rapporto fra cambiamenti climatici e perdita della biodiversità. Quello da tenere a mente è, dunque, per gli esperti, il concetto di ‘one healt’, un’unica salute.

< h3 id="toc-2">Prostata Infiammata: Comportamenti Corretti E Prevenzione A Tavola

L’augurio è che questa raccolta di articoli possa contribuire a diffondere l’idea che si può mangiare in modo consapevole ricavandone piacere, salute, benessere e che lo stile alimentare semplice e salutare torni nel nostro quotidiano. Così come condivise devono essere le politiche alimentari e agricole secondo Rosalind Sharpe, direttrice del Food Research Collaboration. “Adesso è tutto frammentato a causa dei diversi approcci dei vari Governi – spiega – e c’è il rischio che certe politiche siano in contraddizione, mentre servono un approccio più ampio e politiche globali coerenti”. Ho un’esperienza pluriennale nell’elaborazione di contenuti online per realtà tecnologiche e del terzo settore e attualmente mi occupo di produzione di contenuti digitali e riprogettazione della comunicazione aziendale in rete. Per BioPills redigo articoli scientifici, sono relatrice di due corsi e coautrice di un libro in via di pubblicazione.

Con l’obiettivo di definire i fabbisogni medi per la popolazione (o, in alcuni casi, l’assunzione raccomandata o adeguata), in Italia vengono pubblicati i LARN, acronimo ora corrispondente a “Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana”. Come afferma l’OMS, questa prospettiva significa lavorare in multidisciplinarietà, costruendo una cultura per la salute che coinvolga conoscenze diverse. Integrare le conoscenze vuol dire mettere insieme medicina umana, medicina veterinaria, agraria, entomologia, scienze ambientali.

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I gas a effetto serra derivanti dalla produzione di bestiame, incluso il trasporto e l’alimentazione, rappresentano il 18% delle emissioni globali prodotte dall’uomo. Il metano, che viene prodotto dalle fermentazioni enteriche degli animali, corrisponde al 35-40% delle emissioni. Al tempo stesso, gli alimenti funzionali non devono incoraggiare consumi eccessivi di quel determinato cibo, non devono far nascere timori nei consumatori, devono essere facilmente comprensibili per il consumatore medio e devono evitare messaggi che attribuiscano proprietà curative o terapeutiche all’alimento. Questo ultimo aspetto è particolarmente importante, visto che i maggiori acquirenti di alimenti funzionali sono individui affetti da malattie molto comuni, come diabete, malattie cardiovascolari e obesità, che vedono questi cibi come una alternativa pratica, più naturale e meno dannosa, in termini di effetti collaterali, rispetto ai farmaci. Inoltre, c’è una generale carenza di informazione; basti pensare che la maggior parte dei consumatori non sa nemmeno definire il termine “alimento funzionale” e spesso confonde erroneamente gli alimenti funzionali con gli integratori, i nutraceutici o addirittura i prodotti erboristici. Da qualche tempo però anche loro sono più attenti alle malattie tipicamente maschili, come per esempio quelle che riguardano la prostata e la disfunzione erettile.

Inoltre, considerando che la principale fonte di informazione riguardo gli alimenti funzionali è la pubblicità, è inevitabile che la scelta dei consumatori sia influenzata più dal marketing che dalla consapevolezza del beneficio reale di questi alimenti. Questi alimenti possono essere “naturalmente funzionali”, come frutta, verdura e cereali al naturale (ad es., il pomodoro per il licopene, l’olio di oliva per i tocoferoli, thè verde per le catechine, etc.) o cibi tradizionali (ad es., prodotti lattiero-caseari, prodotti da forno e pasticceria, condimenti per insalate, bevande non alcoliche) tecnologicamente modificati . Grazie alle loro proprietà, questi composti possono contribuire al benessere dell’organismo con diverse attività biologiche, quali azione antiossidante, antinfiammatoria, antipertensiva, ipocolesterolemica, antimicrobica, antivirale, e cosi via. Ma anche la mancanza di movimento fisico, causata dal continuo e indiscriminato utilizzo di mezzi motorizzati e l’uso incessante della tecnologia (telecomunicazioni, veicoli, utensili, ecc.) oltre a limitarci nei movimenti ci rendono pigri a oltranza e incapaci di scegliere una vita meno tecnologica ma più salutare. Queste modificazioni, frutto della ‘modernità’, rendono la nostra vita quotidiana molto diversa da quella dei nostri antenati, anche solo di una o due generazioni or sono. È importante riflettere sul valore del nostro rapporto con l’ambiente che rappresenta una delle determinanti fondamentali dello stato di salute della popolazione umana.

E la ricerca medica ha prodotto tanti farmaci efficaci per rispondere alle patologie maschili. Uno degli aspetti rilevanti e potenzialmente più preoccupanti per la salute ambientale è rappresentato dal danno causato dalla quantità di cibo prodotto e che non raggiunge la tavola del consumatore, cioè lo spreco alimentare , oppure dal cibo che si perde durante la coltivazione agricola, il raccolto e le trasformazioni industriali . La FAO ha stimato come il volume globale di cibo sprecato sia di circa 1,3 Gtonnellate, un numero impressionante soprattutto se confrontato con la produzione agricola totale, che è di circa 6 Gtonnellate12. Per produrre tale cibo sono utilizzate risorse economiche ma soprattutto ambientali (acqua, terra, ecc.) che hanno un costo e che si traducono in un danno ambientale di proporzioni elevatissime anche e soprattutto per le alte emissioni di anidride carbonica.

In conclusione, in presenza di un problema sessuale, è importante parlarne con il medico. Non solo perché oggi qualsiasi difficoltà sessuale può essere risolta in maniera brillante, ma anche perché questa potrebbe essere il primo campanello di allarme di altre malattie che non hanno ancora dato segno di sé. L’Andrologo o il Medico di famiglia potrebbero infatti scoprire malattie come diabete, ipertensione o alterazioni ormonali, in fase iniziale, quando cioè è più facile curarle, evitando gravi danni alla salute.