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Impotenza

Il tuo contributo è molto importante per poter migliorare i nostri servizi e rispondere sempre meglio alle esigenze dei pazienti. La soluzione definitiva, al difficile e sentito problema impotenza, si è trovata in un piccolo congegno, chiamato “stent”. Nella maggioranza delle casualità, tale disfunzione ha una origine vascolare, ma in altri casi, considerati però residuali, può avere origini neurologiche, patologia quest’ultima peraltro più difficile da curare. Tuttavia se queste lo fanno defluire troppo rapidamente, perché sono dilatate come le vene varicose delle gambe, per esempio, avviene la cosiddetta «perdita venosa» e ne consegue l’impotenza. Le arterie più vulnerabili sono quelle che attraversano a fior di pelle il perineo (la zona fra le gambe che va dalla base dello scroto fino all’ano). Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

In un adolescente di 15 anni, infatti, si verificano in media 4 episodi di erezione notturna di circa 30 minuti per notte; un individuo 70enne invece sperimenta solo 2 erezioni per notte e di durata più breve. Disturbi erettili possono essere anche la conseguenza dell’assunzione di alcuni farmaci (antipertensivi, beta-bloccanti, alcuni antiaritmici, alcuni antiacidi, antidepressivi e sonniferi). Lo stesso effetto ha anche l’abuso di alcol e nicotina e l’uso di sostanze stupefacenti come la cocaina. Il disturbo condiziona il benessere psicologico di moltissimi uomini, delle loro famiglie e dei loro possibili partner. La terapia a base di ormoni prevede l’assunzione di testosterone così da riequilibrare un’eventuale carenza. Ecocolordoppler penieno basale e dinamico con farmaco infusione, di prostglandine, che valuta la funzione vascolare del pene.

  • Nelle forme prevalentemente arteriose è caratteristica la mancata erezione o l’erezione incompleta; nelle forme prevalentemente venose, e soprattutto in fase iniziale, il soggetto riesce a ottenere una erezione valida che, però, non si mantiene, rendendo impossibile il compimento dell’atto sessuale.
  • Altre malattie neurologiche che hanno come sintomo associato l’impotenza sono sclerosi multipla, morbo di Parkinson, processi infiammatori o tumorali del sistema nervoso centrale, morbo di Alzheimer.
  • Qualunque possa essere la problematica che sottende la disfunzione erettile la parola d’ordine è “andrologo”, lo specialista che saprà consigliare il percorso migliore per risolvere i casi di impotenza.
  • Nel caso, invece, in cui il problema sia evidentemente psicologico, come più spesso accade, la soluzione più indicata è un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Durante questa verranno affrontati i fattori principali di mantenimento del problema, quali l’ansia da prestazione, lo stress ed altri circoli viziosi disfunzionali. In tal caso il problema è di natura psicologica e, come tale, andrà affrontato con una terapia cognitivo-comportamentale specifica. L’intera comunità medico-scientifica concorda sul fatto che una sana e costante attività fisica riduca il rischio di impotenza, in quanto previene molti fattori di rischio di quest’ultima. È importante segnalare che, oggi, grazie ai progressi medici degli ultimi anni, i farmaci contro l’impotenza sono molto più efficaci di un tempo.

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L’impotenza è dovuta a cause ormonali, quando dipende da una di quelle condizioni mediche che alterano la produzione degli ormoni coinvolti nel fenomeno dell’erezione peniena. L’impotenza da cause vascolari è anche detta impotenza vasculogenica o disfunzione erettile vasculogenica. L’erezione peniena è una complessa risposta fisiologica, che rispecchia lo stato di eccitazione sessuale maschile e dipende dall’incastro perfetto di fattori vascolari, endocrini (cioè ormonali), neurologici, muscolari ed emozionali. La sintomatologia classica del deficit erettile è l’inabilità ad ottenere o mantenere l’erezione per il completamento dell’attività sessuale. Un ciclo di trattamento di 6 sedute è sufficiente a garantire buoni risultati nel 75-80% dei casi. Un secondo ciclo di terapia non è quasi mai necessario, ma potrebbe comunque migliorare ulteriormente le performances.

impotenza

Attualmente, è oggetto di studi il potere terapeutico dell’esercizio fisico nei confronti dell’impotenza. L’impotenza è dovuta a cause anatomiche, quando è la conseguenza di un’alterazione anatomica del pene. L’erezione del pene è, di fatto, l’evento che precede l’eiaculazione, ossia l’atto tramite cui l’uomo emette dal pene il liquido seminale necessario alla riproduzione. L’impotenza sessuale frequentemente compromette la propria autostima mettendo in discussione a volte le proprie relazioni affettive. Dopo 3 settimane dall’ultima seduta, il paziente effettua una visita di controllo durante la quale si verificano insieme allo specialista Solv-ED i risultati ottenuti. Informazioni dettagliate possono essere ottenute chiamando lo stesso numero del mio studio di Como.

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Una recente ricerca condotta su oltre 28mila giovani italiani, ha stabilito come l’impotenza correli con l’eccessiva fruizione di pornografia on-line. Infatti, troppo tempo passato ad osservare immagini e filmati sui siti porno si assocerebbe ad un’inferiore qualità del sesso “reale”. A livello neurofisiologico, il fenomeno sarebbe spiegato da un’eccessiva stimolazione dei circuiti dopaminergici, fondamentalmente connessi alla ricompensa. Per tale motivo, gli assidui frequentatori dei siti porno necessiterebbero di esperienze sempre più estreme per raggiungere la normale eccitazione sessuale. Altri teorici sostengono che le preoccupazioni riguardo l’ immagine corporea possano minare il raggiungimento del piacere sessuale (Frederickson, Roberts, 1997; Masters, Johnson, 1970).

Qualunque possa essere la problematica che sottende la disfunzione erettile la parola d’ordine è “andrologo”, lo specialista che saprà consigliare il percorso migliore per risolvere i casi di impotenza. Ad esempio l’impotenza interessa uomini colpiti da diabete, ipertensione, elevata assunzione di medicinali. Il medico solitamente raccoglie tutte le informazioni che aiutano a capire meglio la causa del problema, successivamente passa ad un esame fisico valutando la salute generale, lo stato dei testicoli, del pene e della prostata. L’Incidenza della disfunzione erettile è del 10% circa nella popolazione occidentale generale, ma arriva al 50% nell’età compresa tra 40 e 70 anni. Si deve tenere conto che alcune patologie come il diabete, l’ipertensione arteriosa, le patologie coronariche croniche, l’aterosclerosi e l’obesità sono spesso associate alla disfunzione erettile. Dunque, la disfunzione erettile, qualunque sia la causa, è di gran lunga il problema di impotenza più rappresentato nel sesso maschile.

Alla paura si associa aggressività e senso di colpa e di inadeguatezza nei confronti del/la partner, con conseguente paura di abbandono ed evitamento dell’attività sessuale, vissuta esclusivamente come fonte di sofferenza e squalifica. La reazione di allarme è un meccanismo molto importante coinvolto nell’eziologia e nel mantenimento dell’impotenza. Questa si esplica quando interviene il sistema nervoso simpatico , antagonista del sistema parasimpatico che sostiene l’erezione, che agisce da “estintore” per l’eccitazione, facendo defluire il sangue dalla zona genitale verso i muscoli di gambe e braccia, preparando così il corpo per la reazione di attacco/fuga.

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Se l’uomo non ne e’ consapevole o ha ragioni che lo portano a rifiutare questa consapevolezza, puo’ ritenere di essere portatore di un disturbo che in realta’ rappresenta solo una normale reazione fisiologica. Molto dipende anche dai livelli dell’ormone sessuale maschile , che regola molte delle funzioni del nostro corpo e che durante la vecchiaia tende a calare. Oltre ad una questione strettamente anagrafica, un ruolo centrale è svolto anche dallo stile di vita dell’individuo. Svolgere regolare attività fisica, seguire una dieta equilibrata possono influire sulla capacità di raggiungere l’erezione. Il deficit erettile rappresenta un disturbo con un’elevata incidenza, specie nella popolazione maschile di età avanzata. Le tecniche cognitive per la cura dell’impotenza sessuale maschile si focalizzano sulla ristrutturazione cognitiva di atteggiamenti, modi di pensare e credenze disfunzionali irrealistiche riguardanti il sesso.

Non ha mai tradito o lasciato la fidanzata, pur essendo tremendamente infelice, perché il sesso lo atterrisce. Ha sempre avuto paura della sessualità mordi e fuggi e si è rintanato in una relazione tiepida e grigia pur di non affrontare le sue paure sessuali, la sua erezione zoppicante e il suo già diagnosticato deficit erettivo. Esistono diversi farmaci che possono aiutare a ritrovare una vita sessuale soddisfacente purché si agisca anche sullo stile di vita, tenendo sotto controllo peso, glicemia e colesterolemia.

Sara’ compito di queste strutture fornire poi gli esiti nel più breve tempo possibile, perche’ quello che vale in genere per le disfunzioni sessuali, e’ vero in particolare per le disfunzioni erettili, e che cioe’ la positività della prognosi e la durata del disturbo sono talvolta inversamente proporzionali. Quando si sente quindi affermare che nell’80% dei casi il problema e’ di natura organica, bisogna rapportarlo a questi dati e dedurre che sotto i anni la quasi totalita’ delle disfunzioni erettili e’ di origine prevalentemente psichica. Tutte le cause che possono portare a un rifiuto della partner, spesso non riconosciuto, possono essere causa di difficolta’ erettili. Quando una persona prova non attrazione o addirittura repulsione per l’altra, su un piano fisico o psicologico, riesce naturalmente molto difficile, se non impossibile, funzionare sessualmente.

Come si cura l’impotenza psicologica?

L’andropausa, nota anche come sindrome da carenza di testosterone, consiste in un calo dei livelli di testosterone in uomini tra i 40 e i 55 anni, dando luogo a una diminuzione della capacità sessuale.

Quando si ha il sospetto che l’impotenza fondi le sue cause in una patologia neurologica, l’integrità del sistema nervoso può essere accertata misurando i potenziali evocati corticali e sacrali. Per fare ciò la cute del pene è stimolata elettricamente e un elettrodo registra e valuta la reattività del muscolo bulbocavernoso; tramite questo esame si misura il tempo che intercorre tra la stimolazione e la prima risposta a livello muscolare. Un ulteriore esame per differenziare l’impotenza organica da quella psicogena è la monitorizzazione delle erezioni notturne.

In Cosa Consiste La Terapia Per Chi Soffre Di Deficit Erettili?

Uno degli studi italiani più autorevoli, risalente al 2000, mostra come circa il 13% della popolazione maschile italiana presentiimpotenza sessuale, considerando i pazienti che soffrono sia di episodi ricorrenti, sia occasionali; di questi, il 70% ha più di sessant’anni (Parazzini e coll., 2000). La disfunzione erettile è quindi una condizione da non sottovalutare poiché può compromettere il benessere fisico e mentale-psicologico della persona, nonchè impattare sulle relazioni sessuali e sentimentali di chi ne è affetto. La disfunzione erettile può presentarsi come episodio isolato , oppure può rappresentare un problema cronico che si presenta ripetutamente. La disfunzione erettile può insorgere nell’ uomo a tutte le età, anche se appare più frequente in età avanzata.

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Indipendentemente dall’età, in tutti quei casi in cui esistono problemi di erezione, poiché questa condizione potrebbe essere dovuta ad altre patologie come quelle cardiache. Tuttavia è importante valutare la propria situazione poiché fallimenti sessuali temporanei, dall’adolescenza all’età adulta, possono verificarsi e dipendere ad esempio da un mancato coinvolgimento emotivo e non da una disfunzione maschile. Sopra i 50 anni si consiglia una visita dal medico urologo che, se lo riterrà necessario, prescriverà un controllo andrologico. In qualche caso, antidepressivi e tranquillanti possono interferire con il normale metabolismo cerebrale e condurre all’impotenza.