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Impotenza

La psicoterapia riveste un ruolo importante nel trattamento delle disfunzioni dell’erezione, indipendentemente dal fatto che la causa sia organica, psicologica o mista. Quando le difficoltà sessuali sono legate a questa fase del ciclo di risposta sessuale, si parla di disturbi dell’eccitamento sessuale in cui sono classificati il disturbo maschile dell’erezione, descritto qui sotto, e il disturbo dell’eccitazione sessuale femminile. L’insorgenza di questa problematica non solo arreca un forte disagio nella sfera sessuale della persona che ne soffre, e ne compromette la qualità della vita, ma può rappresentare un segnale premonitore per la comparsa di malattie cardiovascolari, come la coronaropatia e la malattia vascolare periferica. Una recente ricerca condotta su oltre 28mila giovani italiani, ha stabilito come l’impotenza correli con l’eccessiva fruizione di pornografia on-line.

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L’impotenza è dovuta a cause vascolari, quando consegue a una di quelle condizioni mediche che pregiudicano l’apporto di sangue ai vari organi del corpo umano, pene compreso. Le cause della disfunzione erettile possono essere fisiche, psicologiche o una combinazione di entrambe. Al MED si associano frequentemente altri disturbi della sessualità come il Disturbo da desiderio sessuale ipoattivo, il Disturbo dell’orgasmo maschile e l’eiaculazione precoce o, nel contesto di disturbi psichiatrici come la depressione maggiore, il disturbo ossessivo-compulsivo o altri quadri psicopatologici. Per arrivare a queste conclusioni, gli studiosi si sono basati su un database inglese che comprendeva i dati di oltre 36mila uomini e ha utilizzato un metodo di analisi genetica chiamata «genome wide association». Questa procedura ha l’obiettivo di associare certe varianti del genoma con la presenza di determinate malattie o disfunzioni.

Il Covid Può Causare Problemi Di Erezione?

Le altre fasi della risposta sessuale, desiderio e orgasmo, possono mantenersi inalterate, per cui l’uomo puo’ desiderare anche intensamente il rapporto sessuale ed eiaculare, avendo un orgasmo anche a pene flaccido o semiflaccido, oppure si possono presentare associate una perdita generale di libido e difficolta’ eiaculatorie. I fattori psicosociali sono importanti in ogni forma di disfunzione erettile, qualsiasi siano le cause. È infatti sempre più auspicabile riacquistare un certo controllo sulla propria erezione basandosi su abilità e strategie che possono essere autogestite piuttosto che dipendere da sostanze esterne quali i farmaci.

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Se l’uomo non ne e’ consapevole o ha ragioni che lo portano a rifiutare questa consapevolezza, puo’ ritenere di essere portatore di un disturbo che in realta’ rappresenta solo una normale reazione fisiologica. AGI – Dai farmaci per la terapia della disfunzione erettile potrebbe arrivare un’arma in più contro la sindrome post-Covid-19, un problema ormai sempre più diffuso. È quanto emerge dal congresso nazionale della Societa’ Italiana di Andrologia , appena concluso a Riva del Garda. È quindi importante valutare la presenza di eventuali erezioni spontanee durante la notte e/o al risveglio oppure raggiunte, durante la masturbazione, con una stimolazione mentale . Molto dipende anche dai livelli dell’ormone sessuale maschile , che regola molte delle funzioni del nostro corpo e che durante la vecchiaia tende a calare. Oltre ad una questione strettamente anagrafica, un ruolo centrale è svolto anche dallo stile di vita dell’individuo.

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In molti casi, lo specialista prescrive farmaci specifici, che inibiscono l’azione di un Enzima presente all’interno delle strutture del pene, che impedisce loro di riempirsi di sangue, ostacolando l’erezione. Se la disfunzione è secondaria ad altre condizioni o malattie , il medico può prescrivere terapie in grado di tenere sotto controllo queste ultime. Talvolta, se lo specialista lo ritiene opportuno può decidere di procedere con una psicoterapia di supporto. Su indicazione del medico, in alcuni casi, è d’aiuto adottare uno stile di vita sano, che prevede un’astensione dall’alcol e dal fumo, una dieta corretta ed equilibrata e un esercizio fisico costante. I farmaci orali per la disfunzione erettile appartengono alla categoria degliinibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5) , che agiscono aumentando la disponibilità di ossido nitrico e quindi favorendo la vasodilatazione del pene. La novità di questi farmaci è che essi non inducono una erezione diretta e passiva, ma consentono una amplificazione della risposta dei corpi cavernosi ad uno stimolo erogeno naturale.

  • Questa è l’unica terapia psicologica che ha dimostrato una buona efficacia nella cura di questi disturbi di erezione.
  • E ancora, l’origine della patologia può essere farmacologica, legata cioè agli effetti collaterali di determinati farmaci, come nel caso di antipertensivi, antipsicotici, antidepressivi, antiandrogeni, antistaminici, diuretici, corticosteroidi, anti-H2, anticonvulsanti, chemioterapici citotossici.
  • L’arteriosclerosi, cioè l’indurimento delle arterie, è la malattia vascolare che più frequentemente porta all’impotenza.
  • A meno di condizioni cliniche particolari, tale terapia dovrebbe iniziare a distanza di due settimane dall’intervento, in modo da aumentare considerevolmente le possibilità di recupero della potenza sessuale.

In particolare l’uso del testosterone è tassativamente riservato ai pazienti ipogonadici con valori di testosterone ematico costantemente al di sotto dei valori minimi normali. Il trattamento psicologico è fondamentale nelle forme di impotenza di origine non organica; è comunque sempre importante anche nelle forme di impotenza organica, per la reazione psicologica negativa agli insuccessi erettivi e la conseguente ansia da prestazione. Purtroppo la terapia farmacologica sinora è stata estremamente deludente, contrassegnata da insuccessi dolorosi, basata spesso su casistiche non selezionate, e talora con risultati positivi da considerarsi solo aneddotici.

< h3 id="toc-2">Definizione E Cause Delle Disfunzione Erettile

Nel primo caso il deficit erettile è determinato da un ridotto afflusso di sangue al pene, mentre le patologie venose impediscono che il sangue rimanga intrappolato all’interno del tessuto cavernoso del pene. L’aterosclerosi rappresenta certamente la causa più comune di disfunzione erettile di origine arteriosa; altre cause di danno vascolare che vanno ricordate sono la chirurgia e la radioterapia della pelvi. Sul piano sistemico, le patologie cardiovascolari rappresentano una delle principali condizioni predisponesti per la disfunzione erettile. Un soggetto con una patologia cardiovascolare di qualsiasi tipo presenta un rischio più che raddoppiato di sviluppare un deficit erettile rispetto ad un maschio sano. L’ipertensione arteriosa, condizione estremamente frequente nella popolazione generale, determina una disfunzione erettile in circa il 20% degli uomini ipertesi.

L’assunzione prolungata di zinco in forti dosi può diminuire il livello di colesterolo buono, quindi è importante confrontarsi con un medico. Esistono anche rimedi naturali che possono essere coadiuvanti nella cura dell’impotenza, l’importante è parlarne con il medico per vagliare le possibili sinergie. Qualunque possa essere la problematica che sottende la disfunzione erettile la parola d’ordine è “andrologo”, lo specialista che saprà consigliare il percorso migliore per risolvere i casi di impotenza. Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

Uno degli studi italiani più autorevoli, risalente al 2000, mostra come circa il 13% della popolazione maschile italiana presentiimpotenza sessuale, considerando i pazienti che soffrono sia di episodi ricorrenti, sia occasionali; di questi, il 70% ha più di sessant’anni (Parazzini e coll., 2000). La disfunzione erettile è quindi una condizione da non sottovalutare poiché può compromettere il benessere fisico e mentale-psicologico della persona, nonchè impattare sulle relazioni sessuali e sentimentali di chi ne è affetto. La disfunzione erettile può presentarsi come episodio isolato , oppure può rappresentare un problema cronico che si presenta ripetutamente. La disfunzione erettile può insorgere nell’ uomo a tutte le età, anche se appare più frequente in età avanzata. Qualche tempo fa l’unico rimedio era la chirurgia con l’inserimento di una protesi nel pene oppure l’assunzione di sostanze quali la papaverina o il testosterone. Tra le persone affette da diabete, la percentuale di uomini con impotenza sale fino all’80% e colpisce anche soggetti di età inferiore ai 30 anni.

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Durante questa verranno affrontati i fattori principali di mantenimento del problema, quali l’ansia da prestazione, lo stress ed altri circoli viziosi disfunzionali. In tal caso il problema è di natura psicologica e, come tale, andrà affrontato con una terapia cognitivo-comportamentale specifica. È importante segnalare che, oggi, grazie ai progressi medici degli ultimi anni, i farmaci contro l’impotenza sono molto più efficaci di un tempo. L’impotenza da cause anatomiche è meglio nota come impotenza anatomica o disfunzione erettile anatomica. L’impotenza è dovuta a cause anatomiche, quando è la conseguenza di un’alterazione anatomica del pene.

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Piante medicinali ed integratori utili contro la Disfunzione erettile. Ginseng, Maca Andina, Yohimbe, L-arginina (per la sua azione favorente l’aumento della produzione di Ossido Nitrico a livello neuronale ed endoteliale), Butea superba.

E ancora, l’origine della patologia può essere farmacologica, legata cioè agli effetti collaterali di determinati farmaci, come nel caso di antipertensivi, antipsicotici, antidepressivi, antiandrogeni, antistaminici, diuretici, corticosteroidi, anti-H2, anticonvulsanti, chemioterapici citotossici. La reazione di allarme è un meccanismo molto importante coinvolto nell’eziologia e nel mantenimento dell’impotenza. Questa si esplica quando interviene il sistema nervoso simpatico , antagonista del sistema parasimpatico che sostiene l’erezione, che agisce da “estintore” per l’eccitazione, facendo defluire il sangue dalla zona genitale verso i muscoli di gambe e braccia, preparando così il corpo per la reazione di attacco/fuga.

Così i ricercatori hanno, appunto, scoperto che questa variante genetica è associata al gene SIM1, ma hanno anche appurato che non ha niente a che fare con la regolazione del peso, ma agisce con un meccanismo diverso, probabilmente correlato ai neuroni del desiderio sessuale (si rimane, comunque, nel campo degli “appetiti”). Scoperto il difetto genetico, trovata la via per indagare nuovi farmaci, più mirati, che potrebbero, appunto, mandare in soffitta il sildenafil, se non in tutti i casi, in quelli, almeno, che hanno una componente genetica. Tra i molti fattori psicologici ed emotivi che possono portare all’impotenza, ben pochi hanno a che fare con l’invecchiamento in sé. Possono risalire a condizionamenti infantili venuti dalla famiglia, dalla religione o dai coetanei, che hanno permeato l’attività sessuale di sensi di colpa, frustrazione e disagio. Se un sogno erotico vi procura una o più erezioni con o senza orgasmo durante la notte, ma non vi succede con la vostra partner, la vostra impotenza è probabilmente psicologica.

A questo proposito, una recentissima scoperta si deve a un gruppo di ricercatori dell’Università Federico II di Napoli. L’idrogeno solforato , un gas presente soprattutto nelle acque termali sia in forma libera sia sotto forma di solfuro, potrebbe costituire la base per una cura farmacologica alternativa agli inibitori della 5-fosfodiesterasi. Le conclusioni dei ricercatori sono frutto di una sperimentazione condotta sui topi, dove si è osservato che l’idrogeno solforato stimolava l’erezione e il rilassamento della muscolatura liscia dei vasi, e su tessuti umani prelevati da otto pazienti che si erano sottoposti a un intervento chirurgico per cambio di sesso. Gli autori della ricerca ribadiscono che l’idrogeno solforato potrebbe rappresentare una valida alternativa per i pazienti che non rispondono ad altri trattamenti farmacologici. Causa principale dell’impotenza su base neurologica sono le lesioni del midollo spinale, che interrompono l’arco riflesso stimolante l’erezione, soprattutto se avvengono a livello del tratto lombosacrale. Altre malattie neurologiche che hanno come sintomo associato l’impotenza sono sclerosi multipla, morbo di Parkinson, processi infiammatori o tumorali del sistema nervoso centrale, morbo di Alzheimer.

All’interno del disturbo si puo’ poi distinguere una mancanza di erezione totale o parziale, se l’erezione esiste ma e’ insufficiente per consentire la penetrazione (la più diffusa). La caratteristica di questo disturbo e’ l’incapacita’ di ottenere o di mantenere un’erezione sufficiente a consentire il coito. Si stima che circa il 50% 35% degli uomini di 50 anni o più abbia avuto almeno una volta nella propria vita un episodio di disfunzione erettile.