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Impotenza In “universo Del Corpo”

L’assunzione prolungata di zinco in forti dosi può diminuire il livello di colesterolo buono, quindi è importante confrontarsi con un medico. Esistono anche rimedi naturali che possono essere coadiuvanti nella cura dell’impotenza, l’importante è parlarne con il medico per vagliare le possibili sinergie. Qualunque possa essere la problematica che sottende la disfunzione erettile la parola d’ordine è “andrologo”, lo specialista che saprà consigliare il percorso migliore per risolvere i casi di impotenza. Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

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Aggiungiamo inoltre che in giovane età l’eccitazione psicogena è assolutamente predominante, mentre col passare degli anni diventa necessario aggiungere una quota sempre maggiore di stimolazione diretta. Essere a conoscenza di ciò può alleggerire le tensioni che a volte sperimentano le coppie più avanti con gli anni che desiderano mantenere una vita sessuale. Infatti, se la coppia non trova il modo per integrare questi cambiamenti in un modo diverso di fare l’amore, possono insorgere numerose difficoltà della gestione dell’eccitazione (Fenelli, Lorenzini, 1999; Simonelli, 1997). Anche l’ansia da prestazione è una forma di disfunzione erettile psicogena, solitamente causata dallo stress.

Valutazione E Cura Della Disfunzione Erettile

A questo proposito, una recentissima scoperta si deve a un gruppo di ricercatori dell’Università Federico II di Napoli. L’idrogeno solforato , un gas presente soprattutto nelle acque termali sia in forma libera sia sotto forma di solfuro, potrebbe costituire la base per una cura farmacologica alternativa agli inibitori della 5-fosfodiesterasi. Le conclusioni dei ricercatori sono frutto di una sperimentazione condotta sui topi, dove si è osservato che l’idrogeno solforato stimolava l’erezione e il rilassamento della muscolatura liscia dei vasi, e su tessuti umani prelevati da otto pazienti che si erano sottoposti a un intervento chirurgico per cambio di sesso. Gli autori della ricerca ribadiscono che l’idrogeno solforato potrebbe rappresentare una valida alternativa per i pazienti che non rispondono ad altri trattamenti farmacologici. Causa principale dell’impotenza su base neurologica sono le lesioni del midollo spinale, che interrompono l’arco riflesso stimolante l’erezione, soprattutto se avvengono a livello del tratto lombosacrale. Altre malattie neurologiche che hanno come sintomo associato l’impotenza sono sclerosi multipla, morbo di Parkinson, processi infiammatori o tumorali del sistema nervoso centrale, morbo di Alzheimer.

E’ unanime ormai il consenso, anche se sfortunatamente non corrisponde talvolta alla pratica, sul fatto che il medico di base, l’andrologo e lo psicoterapeuta sessuale debbano agire di concerto e abbiano spesso bisogno l’uno dell’altro. Interessante l’ipotesi della Kaplan, che nel quadro di un’ipotesi psicosomatica della disfunzione erettile teorizza che quest’ultima possa non essere una difesa dall’angoscia e dall’ansia legate all’atto sessuale, quanto semplicemente una concomitante fisiologica di questi stati. Atteggiamenti di difesa involontari dalle sensazioni erotiche attraverso ”comportamenti di autosservazione o pensieri critici ossessivi” (H. Kaplan), che rendono difficile o impossibile il necessario abbandono, il perdersi nell’esperienza sessuale e inficiano le normali reazioni sessuali a vari livelli. Sul piano psicologico troviamo un arco ininterrotto di cause che vanno da una superficiale prefigurazione di insuccesso fino a quella profonda psicopatologia in cui la risposta sessuale acquista un pericoloso significato simbolico a livello inconscio.

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Negli uomini con iperprolattinemia si ha invece un aumento della prolattina, che determina un deficit erettile associato a riduzione della libido e infertilità. I farmaci orali per la disfunzione erettile appartengono alla categoria degliinibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5), che agiscono aumentando la disponibilità di ossido nitrico e, quindi, favorendo la vasodilatazione del pene. Questi farmaci non determinano una erezione diretta e passiva, ma una amplificazione della risposta dei corpi cavernosi ad uno stimolo erogeno naturale. Questa terapia orale fornisce, quindi nel rapporto una“spontaneità” vantaggiosa che agisce anche psicologicamente. Questi farmaci sono controindicati nei casi in cui vi è una terapia con nitrati (usati nell’angina pectoris), in quanto la loro associazione potrebbe amplificare l’effetto vasodilatore degli stessi, con conseguente effetto rebaund estremamente pericoloso.

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In molti casi, lo specialista prescrive farmaci specifici, che inibiscono l’azione di un Enzima presente all’interno delle strutture del pene, che impedisce loro di riempirsi di sangue, ostacolando l’erezione. Se la disfunzione è secondaria ad altre condizioni o malattie , il medico può prescrivere terapie in grado di tenere sotto controllo queste ultime. Talvolta, se lo specialista lo ritiene opportuno può decidere di procedere con una psicoterapia di supporto. Su indicazione del medico, in alcuni casi, è d’aiuto adottare uno stile di vita sano, che prevede un’astensione dall’alcol e dal fumo, una dieta corretta ed equilibrata e un esercizio fisico costante. I farmaci orali per la disfunzione erettile appartengono alla categoria degliinibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5) , che agiscono aumentando la disponibilità di ossido nitrico e quindi favorendo la vasodilatazione del pene. La novità di questi farmaci è che essi non inducono una erezione diretta e passiva, ma consentono una amplificazione della risposta dei corpi cavernosi ad uno stimolo erogeno naturale.

Cause Vascolari

Gli effetti collaterali scompaiono completamente dopo che il farmaco viene eliminato dall’organismo. Tra le controindicazioni si ricorda che non va assunto da persone che hanno avuto da poco un infarto o sta usando dei farmaci a base di nitrati (che curano ad esempio l’angina pectoris). La principale causa endocrina che determina impotenza è l’ipogonadismo primario con bassi livelli di testosterone circolante.

Se l’impotenza scaturisce dalla presenza di diabete, la terapia causale consiste nel controllo accurato, con tutti i farmaci del caso, della glicemia. Se l’impotenza dipende da una carenza dell’ormone testosterone , il trattamento causale consiste in una terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone sintetico. L’erezione peniena è una complessa risposta fisiologica, che rispecchia lo stato di eccitazione sessuale maschile e dipende dall’incastro perfetto di fattori vascolari, endocrini (cioè ormonali), neurologici, muscolari ed emozionali.

Va anche segnalato che l’associazione del fumo ad altri fattori di rischio determina effetti moltiplicatori sul rischio di sviluppare un deficit erettile; per esempio, nei diabetici fumatori il rischio è maggiore che nei diabetici non fumatori. Altre condizioni predisponenti sono rappresentate da obesità, alcolismo cronico e uso di droghe. Si definisce impotenza, o disfunzione erettile (termine medico attualmente più diffuso), l’incapacità persistente di raggiungere o mantenere un’erezione idonea a ottenere una soddisfacente attività sessuale.

  • Questo stato fisico e psichico di deficit, può essere anche di modesta o media gravità e presentarsi a ogni età, ma la sua frequenza aumenta proporzionalmente con l’età.
  • Si preme sulla pompetta facendo defluire il liquido del serbatoio nei cilindri i quali gonfiandosi inducono l’erezione, al termine del rapporto si preme in senso inverso sulla pompetta e il liquido torna nel serbatoio e il pene assume la posizione di riposo (altro metodo evidentemente poco naturale e poco comodo!).
  • In linea generale questa procedura è applicabile nei pazienti che presentano un tumore confinato alla prostata.
  • E’ importante quindi, prima di tutto, condurre un attento esame medico, allo scopo di appurare la presenza di cause organiche, per poi passare agli aspetti psicologici, che nella stragrande maggioranza dei casi incidono significativamente.
  • Prima di utilizzare qualsiasi integratore, è necessario consultare il medico per assicurarsi che sia sicuro, soprattutto se si hanno malattie croniche.

L’erezione del pene dipende da fattori neurologici, vascolari, ormonali, muscolari e emotivi; un problema a uno o più di questi fattori scatena l’impotenza. Il fenomeno dell’erezione del pene è il risultato di un riflesso spinale, che comporta un maggior afflusso di sangue alle arterie dei corpi cavernosi e, conseguentemente, l’inturgidimento, l’aumento dimensionale e l’elevazione del pene. Se la causa è fisica, di solito si manifesta come l’incapacità di mantenere una erezione al risveglio. Anche questo sistema non è particolarmente utilizzato in Italia, mentre lo è molto negli Stati Uniti. L’eccitazione sessuale (l’insieme di stimoli, fantasie, stimoli tattili, uditivi, olfattivi ecc.) mette in circolazione una sostanza, il nitrossido , che è il principale mediatore chimico dell’erezione. Il nitrossido attiva a sua volta il GMP ciclico che stimola il rilassamento delle fibre muscolari dei corpi cavernosi del pene e favorisce la vasodilatazione delle arterie del pene.

E ancora, l’origine della patologia può essere farmacologica, legata cioè agli effetti collaterali di determinati farmaci, come nel caso di antipertensivi, antipsicotici, antidepressivi, antiandrogeni, antistaminici, diuretici, corticosteroidi, anti-H2, anticonvulsanti, chemioterapici citotossici. La reazione di allarme è un meccanismo molto importante coinvolto nell’eziologia e nel mantenimento dell’impotenza. Questa si esplica quando interviene il sistema nervoso simpatico , antagonista del sistema parasimpatico che sostiene l’erezione, che agisce da “estintore” per l’eccitazione, facendo defluire il sangue dalla zona genitale verso i muscoli di gambe e braccia, preparando così il corpo per la reazione di attacco/fuga.

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Vi basterà mescolare anguria e limone. Bevetelo a stomaco vuoto la mattina. Il ginseng, invece, è una pianta medicinale che migliora le prestazioni fisiche. La dose consigliata è di 200 mg, da prendere da 1 a 3 volte al giorno.

Il recupero della potenza sessuale post-traumatica dipende dal livello e dall’entità della lesione. Anche i nervi periferici che mediano l’erezione possono essere danneggiati in numerose situazioni patologiche, soprattutto in caso di diabete. La disfunzione erettile è la difficoltà o l’incapacità di raggiungere o mantenere un’erezione del pene che permetta una relazione sessuale soddisfacente. Negli ultimi anni numerose ricerche sono state dedicate al trattamento della disfunzione erettile. Più che altro si è tentato di evidenziare e sviluppare sostanze naturali che potessero intervenire sui meccanismi che stanno alla base dell’erezione e quindi che agiscono a livello del flusso sanguigno dei plessi cavernosi del pene.

Si sa appunto che età, obesità, diabete, iperplasia prostatica benigna, disturbi delle vie urinarie, iperlipidemia (cioè eccesso di colesterolo nel sangue), malattie cardiovascolari e, soprattutto, abitudine al fumo di sigaretta sono importanti condizioni che favoriscono la comparsa di disfunzione erettile. La disfunzione erettile si classifica, a seconda dell’eziologia, in forma organica e forma psicogena. La disfunzione è psicogena quando insorge in un paziente senza fattori di rischio particolari, in cui non riusciamo a trovare una causa del problema. Nella maggior parte dei casi, però, la disfunzione è su base organica, in particolare vascolare. Gli uomini affetti da deficit erettile hanno problemi di erezione (difficoltà ad avere e/o a mantenere un’erezione) e possono riscontrare una diminuzione delle erezioni spontanee durante il sonno e al risveglio, oltre che un calo del desiderio sessuale. Psicogene si avvale sempre di un supporto di tipo psicologico o psicoterapeutico, volto a rassicurare chi ne è affetto o a sviscerarne i più profondi meccanismi causali; talvolta risulta anche estremamente utile una sensibilizzazione della partner, in forme di terapia di coppia.

La soluzione definitiva, al difficile e sentito problema impotenza, si è trovata in un piccolo congegno, chiamato “stent”. Nella maggioranza delle casualità, tale disfunzione ha una origine vascolare, ma in altri casi, considerati però residuali, può avere origini neurologiche, patologia quest’ultima peraltro più difficile da curare. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti, per fornire funzionalità dei social network e per analizzare il traffico sul nostro sito. L’utilizzo terpeutico degli ormoni, prevede l’utilizzo di testosterone solo e soltanto nei casi in cui sia dimostrata una reale carenza, al fine di ristabilire un corretto equilibrio. L’incidenza di tale disfunzione dell’apparato genitale maschile, risulta poco frequente al di sotto dei 40 anni, ma la sua percentuale aumenta rapidamente fino ad arrivare al 50% nell’età compresa tra i 40 ed i 70 anni e al 65% negli uomini oltre i 70 anni. Eco-doppler penieno, arteriografia e cavernosografia, utili a valutare le eventuali disfunzioni vascolari.