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La Dieta Mediterranea Per La Salute Dell’uomo E Del Pianeta

Questa casella indica che ho letto e accettato lecondizioni d’uso di ibs.it, lecondizioni generali di venditael’informativa privacy. Lascia un po’ perplessi l’assenza o quasi di discussione su come evitare queste future epidemie. Considerando il gigantesco danno fatto dal virus, è evidente che le nuove minacce andrebbero fermate alla fonte, quella animale. Secondo l’OMS le zoonosi, le malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo, rappresentano il 65% delle malattie infettive emergenti. Risulta poi fondamentale per il futuro l’integrazione di competenze e metodologie provenienti da diversi campi delle scienze biomediche e sociali, in modo da valutare in modo più ampio gli effetti dell’alimentazione sui singoli individui e al contempo adottare strategie minimamente invasive per la valutazione delle suddette caratteristiche.

A parità di calorie consumate, la produzione di carne bovina ha un costo ambientale enormemente superiore a quello degli altri tipi di carne , delle uova e dei prodotti lattiero caseari. Basti pensare che per produrre 225 g di patate, pomodori, pollo e bovini si producono emissioni di CO2 equivalenti a quelle prodotte guidando un’auto per 300 m, 320 m, 1,7 Km e 15,8 Km. Quelle naturali costituiscono la maggior parte (fino al 90%) delle sostanze inquinanti aeree .

  • La Fondazione finanzia ricerche per la cura di varie malattie rare e non, attività e centri per disabili, aiuti a Paesi del terzo mondo, associazioni antiviolenza contro donne e minori ecc.
  • Se salute significa benessere fisico, mentale e sociale, è facile immaginare i danni dell’inquinamento sulla salute.
  • Tale eccesso di calorie rappresenta un danno non solo per la salute dell’individuo, ma anche un considerevole costo ambientale.
  • L’aumento di ricchezza nei Paesi industrializzati ha portato a una maggior richiesta di carne, prodotti lattiero-caseari e uova.
  • Ma questo Coronavirus non è l’unico esempio e purtroppo, stando all’analisi statistica non sarà l’unico.

Non ha trovato molto supporto, invece, l’ipotesi secondo cui l’inquinamento atmosferico trasporterebbe il virus. Ma anche la mancanza di movimento fisico, causata dal continuo e indiscriminato utilizzo di mezzi motorizzati e l’uso incessante della tecnologia (telecomunicazioni, veicoli, utensili, ecc.) oltre a limitarci nei movimenti ci rendono pigri a oltranza e incapaci di scegliere una vita meno tecnologica ma più salutare. Queste modificazioni, frutto della ‘modernità’, rendono la nostra vita quotidiana molto diversa da quella dei nostri antenati, anche solo di una o due generazioni or sono. È importante riflettere sul valore del nostro rapporto con l’ambiente che rappresenta una delle determinanti fondamentali dello stato di salute della popolazione umana. L’aumento di ricchezza nei Paesi industrializzati ha portato a una maggior richiesta di carne, prodotti lattiero-caseari e uova.

Gonorrea: Una Delle Malattie Dellamore

Ma questo è solo uno dei tanti impatti del degrado ambientale sulla nostra salute, con una correlazione maggiore nei paesi meno sviluppati. Quando si distruggono gli habitat naturali e le specie animali, o non si agisce a sufficienza contro le emissioni, l’inquinamento atmosferico e delle acqua, in realtà si sta danneggiando l’uomo, la sua salute, vanificando gli sforzi per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Sebbene i dati sullo spreco alimentare e su quello metabolico siano stati ottenuti con due metodologie diverse e si riferiscano a due valutazioni molto diverse tra loro, ci forniscono un’idea dell’enorme quantità di cibo che viene sprecata o consumata in eccesso nel nostro Paese, con ingenti danni ambientali ed economici.

Si introduce acqua anche mangiando alimenti di per sé ricchi di acqua, come frutta e verdura, ricchi di sali minerali. Attenzione perché la sete non si sente come la fame, se non quando già ci stiamo disidratando, quindi cerchiamo di imporci degli obiettivi come gli otto bicchieri al giorno in modo da garantire la corretta idratazione. Un’attività sessuale protetta e costante può contribuire al mantenimento dello stato di salute della prostata, oltre che alla salute psico-fisica generale dell’uomo e della coppia. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente, la Grande Accelerazione si è verificata, si sta verificando e continuerà a verificarsi anche in termini di perdita di biodiversità, cambiamenti climatici, inquinamento e consumo del capitale naturale ed è strettamente legata alle attività e alla crescita economiche.

la salute dell'uomo

Queste ricerche hanno quindi la necessità di riesaminare popolazioni studiate in passato da grandi studi epidemiologici. Se infatti molte delle raccomandazioni su cui si basano i LARN sono centrate su indagini di popolazione, è ora necessario esaminare le caratteristiche individuali esistenti per segmentare la popolazione in diversi gruppi. Questo approccio dovrebbe essere considerato soprattutto per le coorti di soggetti per le quali esistono biobanche, ossia per le quali è stato previsto uno stoccaggio sistematico di campioni biologici ottenuti dai volontari per ricerche future.

< h3 id="toc-1">Salute Uomo

Esisterebbero gli ‘universali educativi’, cioè meccanismi interattivi innati, comuni a tutti i membri della nostra specie, volti a favorire il comportamento tutorio. È infatti inconcepibile una società che ostacoli i meccanismi interattivi essenziali allo sviluppo dell’apprendimento. Gli animali DPA sono collegati alla nostra salute per i loro prodotti (carne, uova, latte, miele ecc.). Pertanto è necessario adottare un approccio terapeutico che non tenga conto solo della cura degli animali, ma che permetta di non avere residui di farmaci quando gli alimenti dell’animale trattato arrivano sulla nostra tavola. Dobbiamo considerare che è sempre meglio“prevenire che curare”, utilizzando gli antibiotici in modo corretto solo “quando e quanto servono”, per evitare che si instaurino dei fenomeni di antibioticoresistenza. Queste considerazioni oggi molto attuali, lo erano molto meno quando FATRO, a metà degli anni ‘80, lanciò il primo probiotico veterinario per prevenire le malattie in modo naturale, riducendo l’uso degli antibiotici.

Purtroppo questo concetto di trattamento preventivo era troppo avanzato per quegli anni e non ebbe il successo che meritava. Sempre nello stesso periodo, nell’ambito della prevenzione, venne creata laDivisione Biologici FATROche si svilupperà rapidamente ed oggi produce e vende in Italia ed in svariati paesi esteri, vaccini per tutte le specie DPA. Successivamente FATRO ha lanciato la linea Fatroximin®introducendo un nuovo concetto di antibioticoterapia. La rifaximina, principio attivo di questa linea, è un antibiotico che non attraversa le barriere organiche, per cui rimane dove viene somministrato senza entrare in circolo. Si evitano così residui di farmaco nei prodotti dell’animale trattato,riducendo al minimo il rischio dell’antibioticoresistenza e della contaminazione ambientaletramite le deiezioni. A più di trent’anni dal lancio, possiamo considerare Fatroximin®come l’esempio più calzante di un prodotto “ONE HEALTH ECO HEALTH”.

la salute dell'uomo

FATRO, oltre lamassima attenzione per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionalisi occupa del benessere dei dipendenti attraverso lacura degli ambienti di lavoro, dei locali adibiti al ristoro, offrendo ancheagevolazioni rivolte ai famigliari, con particolare riguardo aigiovani ed al loro sviluppo culturale. Gli animali da compagnia oggi sono considerati come membri della famiglia, vivono a stretto contatto con i suoi componenti, ne condividono le emozioni, le ansie e perché no le patologie derivanti dallo stile di vita degli stessi, come l’obesità, diabete ecc. Ecco allora il Killitam, per il mal d’auto, il Continence®, per l’incontinenza urinaria della cagna, solo per citare alcuni esempi volti a trattare disturbi collegati alla convivenza con l’uomo per il benessere reciproco.

< h3 id="toc-2">Inquinamento Atmosferico E Covid

Non vi è ormai più alcun dubbio sul fatto che un’alimentazione varia ed equilibrata sia alla base di una vita in salute. Un’alimentazione scorretta, intesa soprattutto come un inadeguato consumo di alimenti e apporto di energia e nutrienti, rappresenta infatti uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche. Una corretta alimentazione passa quindi per un adeguato apporto di energia, macro e micronutrienti e altri elementi (primo fra tutti l’acqua). Con l’obiettivo di definire i fabbisogni medi per la popolazione (o, in alcuni casi, l’assunzione raccomandata o adeguata), in Italia vengono pubblicati i LARN, acronimo ora corrispondente a “Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana”. Tanti gli aspetti del benessere umano dipendono dai servizi degli ecosistemi naturali, la cui salute dipende dalla biodiversità. «La perdita di biodiversità può destabilizzare gli ecosistemi, promuovere focolai di malattie infettive e compromettere lo sviluppo, l’alimentazione, la sicurezza e la protezione da calamità naturali», afferma la dott.ssa Maria Neira, direttore dell’OMS, dipartimento sanità pubblica – determinanti ambientali e sociali della salute.

la salute dell'uomo

A microbiota differente corrispondono prodotti differenti di tali trasformazioni dei nutrienti e non nutrienti che introduciamo con la dieta, con chiari effetti individuali sullo stato di salute2. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Anche il concetto di ambiente ha avuto la sua evoluzione e, oggi, indica la rete di relazioni tra le comunità viventi, incluso l’uomo, e l’ambiente fisico, rendendo inscindibile il binomio ambiente/salute.

Questi composti contribuiscono a potenziare le difese endogene del nostro organismo e a mantenere l’omeostasi fisiologica, con un’azione ancora più marcata, tesa a restaurare l’omeostasi nei soggetti a rischio di sviluppare una patologia o negli individui ammalati . Allo stesso modo, risulta anche fondamentale la realizzazione di robusti studi di intervento nutrizionale in cui i volontari sono preselezionati per caratteristiche individuali nel contesto del comportamento, delle preferenze, delle barriere psicologiche e logistiche, delle caratteristiche genetiche e del microbiota intestinale. A differenza degli studi osservazioni, questi studi prevedono di sottoporre un gruppo di solito più piccolo di volontari a un intervento tenendo sotto stretto controllo tutti gli altri fattori che potrebbero confondere i risultati. Un schema esemplificativo di un approccio attuale alla nutrizione personalizzata nel campo della prevenzione è quello del progetto Horizon 2020 Preventomics, rappresentato in figura 1, che utilizza strumenti innovativi per la profilazione dell’individuo e per la guida alle scelte alimentari. Conoscere i meccanismi con cui i contaminanti contribuiscono all’insorgenza di effetti avversi alla salute e di patologie dovute a fattori ambientali è di grande importanza per elaborare strategie efficaci di prevenzione e di intervento. In particolare, la comprensione dei meccanismi d’azione dei contaminanti ambientali vuol dire capire come i singoli composti interagiscono con le molecole e i processi biochimici che avvengono all’interno delle nostre cellule.

< h3 id="toc-4">Disturbi Alla Prostata E Sessualità Maschile

In generale, la prevenzione delle malattie di origine ambientale richiede uno sforzo complesso di azione sia sui comportamenti e gli stili di vita, che sulle norme e le misure istituzionali che consentono di garantire la sicurezza della popolazione esposta ai rischi ambientali. Meno chiaro e in molti casi considerato come meno importante è il concetto di benessere mentale. Gli effetti con cui bisognerà confrontarsi sia in Italia ma soprattutto nei paesi meno sviluppati sono, sostienel’Agenzia Europea per l’Ambiente, sono legati l’aumento del numero di ondate di calore (70mila morti nella sola Europa con l’ondata del 2003), siccità ed eventi alluvionali catastrofici, oltre che all’aumento della diffusione di alcune malattie. Per l’OMS nel 2030, l’Africa sub-sahariana pagherà il tributo più alto di morti attribuibili ai cambiamenti climatici, mentre nel 2050 il sud-est asiatico sarà la regione più colpita per quanto riguarda la salute della popolazione. Esistono tanti screening e tanti piccoli accorgimenti che permettono di diagnosticare in tempi precoci patologie che possono così essere trattate e spesso risolte. È dopo questa fase della vita che il rischio di salute aumenta ma il controllo diminuisce.

La crescita della domanda globale di proteine animali sta mettendo in difficoltà le risorse già limitate del nostro Pianeta, come gli oceani, il suolo agricolo e l’acqua potabile. Circa il 75% della superficie agricola e l’80% dell’acqua disponibile sulla Terra viene annualmente sfruttata per produrre capi avicoli, bovini, ovini e prodotti d’acquacoltura, che rappresentano circa il 50% della produzione mondiale di pesce. Questi alimenti possono essere “naturalmente funzionali”, come frutta, verdura e cereali al naturale (ad es., il pomodoro per il licopene, l’olio di oliva per i tocoferoli, thè verde per le catechine, etc.) o cibi tradizionali (ad es., prodotti lattiero-caseari, prodotti da forno e pasticceria, condimenti per insalate, bevande non alcoliche) tecnologicamente modificati . Grazie alle loro proprietà, questi composti possono contribuire al benessere dell’organismo con diverse attività biologiche, quali azione antiossidante, antinfiammatoria, antipertensiva, ipocolesterolemica, antimicrobica, antivirale, e cosi via.