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L’eiaculazione Precoce Si Puo’ Curare!

Nella maggior parte dei casi l’origine del disturbo è psichica e da ricollegarsi all’ansia da prestazione, al timore del concepimento o ad avvenimenti traumatici associati al sesso. La seconda fase (definita fase di “eiaculazione”), consiste nel meccanismo che consente la fuoriuscita del seme attraverso l’uretra. I muscoli posti attorno alla base del pene e dell’ano si contraggono ritmicamente, ed involontariamente, spingendo così il liquido seminale fuori dell’uretra. Le terapie farmacologiche che oggi sono disponibili, infatti, si basano su una molecola antidepressiva che si è rivelata un fallimento perché l’effetto era di assai breve durata. Fra gli effetti collaterali del farmaco c’era anche una sensibile riduzione della libido maschile e femminile .

Durante la visita si somministrano generalmente alcuni questionari validati allo scopo di inquadrare il problema. Si procederà successivamente a un accurato esame clinico, volto anche ad escludere la presenza di eventuali patologie infiammatorie prostatiche. Per maggiori informazioni, di seguito un espresso collegamento alla Privacy Policy. A mio avviso, questo modo di vedere, consente di integrare ragionevolmente la passata teoria che vedeva l’eiaculazione precoce solo come un semplice comportamento viziato, con la recente interpretazione “biochimica” circa le origini del disturbo.

Come Puoi Curare L’eiaculazione Precoce?

NON E’ UNA MALATTIA – Per prima cosa questa conclusione veloce dell’atto sessuale non va considerata una malattia, e nemmeno un disturbo della sessualità. Il maschio della specie umana non differisce in nulla dagli altri animali, e la natura l’ha programmato per eiaculare rapidamente, chissà mai che arrivi un rivale con intenzioni omicide. Dobbiamo ammettere, sia pure con dispiacere, che nello schema della natura il godimento sessuale ha un posto molto piccolo rispetto al grande obiettivo della propagazione della specie.

  • La cura farmacologica, sia con i “vecchi” farmaci, sia con la nuova Dapoxetina, se ben condotta, è ben tollerata e priva di effetti collaterali significativi.
  • Troppo spesso esso viene classificato in base a preconcetti e false opinioni che non hanno basi scientifiche.
  • Alcuni maschi che interrompono l’assunzione regolare di alcool possono sviluppare l’eiaculazione precoce, dal momento che facevano affidamento, per ritardare l’orgasmo, sull’assunzione di alcolici.

Se l’obiettivo della terapia consiste nell’ottenere lo sperma per l’inseminazione, il paziente può usare un vibratore per il pene oppure il medico può applicare un segnale elettrico al retto per attivare i nervi responsabili per l’eiaculazione . Non esiste alcun trattamento per l’aneiaculazione dovuta alla rimozione della prostata e delle vescicole seminali. La cura della fibrosi acquisita del pene, qualunque sia la causa che l’abbia provocata, può prevedere o un approccio terapeutico di tipo chirurgico oppure una serie di trattamenti non chirurgici. La terapia chirurgica può determinare un miglioramento significativo del quadro sintomatologico ma ha come inconvenienti la possibile riduzione della lunghezza del pene e pone il paziente a rischio perioperatorio. Le onde d’urto si sono dimostrate capaci di ridurre il dolore ma sono scarsamente efficaci sulla deformazione peniena.

< h3 id="toc-1">Prima Fase

Dal 2009 è in commercio la Dapoxetina un farmaco della classe dei SSRI con specifica attività sulla eiaculazione. L’assunzione del Priligy 1-2 ore prima del rapporto sessuale è in grado di rallentare l’eiaculazione con modesti effetti collaterali . L’uso dei 5PDEi in alcuni casi si associa ad una certa difficoltà, lentezza, a raggiungere e conseguire l’orgasmo con secondario allungamento dei tempi eiaculatori. É sempre importante che il maschio che sente di non avere dei tempi eiaculatori ottimali si faccia visitare dallo Specialista che possa evidenziare cause collaterali e suggerire le modalità terapeutiche più idonee. Secondo Masters & Johnson ( gli psicologi americani che negli anni ’60 per primi affrontarono i problemi della sessualità di coppia), un uomo soffre di eiaculazione precoce se eiacula prima che il partner raggiunga l’orgasmo in più della metà dei rapporti sessuali.

Quanto tempo ci vuole per rimanere incinta dopo il rapporto?

Se l’ovocita viene fecondato, inizia a divedersi e si impianta nell’endometrio (allo stadio di blastula) 3 o 4 giorni dopo aver raggiunto la cavità uterina, cioè 6-7 giorni dal rapporto sessuale.

Va considerata primaria se il soggetto non è mai riuscito a raggiungere un orgasmo, secondaria quando il problema si è sviluppato in un momento successivo. Anche la eiaculazione ritardata può portare, per frustrazione, ad una impotenza secondaria. Ho incontrato, in questi anni, vari pazienti che, passati per mani senza troppi scrupoli, erano stati sottoposti a svariati, e maldestri, tentativi anche chirurgici di risoluzione del problema eiaculatorio. Tentativi che, inseguendo una ipotesi inverosimile, ma purtroppo credibile per chi è angosciato dal problema, di soluzione chirurgica provocano danni a volte anche irreparabili senza ottenere, ovviamente, l’ efficacia dichiarata. Un caso del genere è la resezione del nervo vago che sopprime sensibilità al pene senza alcun ritorno risolutivo sulla eiaculazione precoce, ma con conseguenze drammatiche sulla percezione delle sensazioni e quindi sul piacere. Per eiaculazione precoce si intende la difficoltà di controllare il riflesso eiaculatorio al fine di poter allungare i tempi di durata della penetrazione.

< h3 id="toc-2">Eiaculazione

Secondo l’accezione clinica classica, l’eiaculazione precoce è quella che avviene prima della penetrazione, detta “ante portam”. Il miglior trattamento per l’eiaculazione precoce primaria o secondaria dipenderà dalla causa sottostante. L’eiaculazione precoce secondaria che si è verificata a seguito di esperienze negative o ansia potrebbe richiedere una terapia verbale o un consulto di coppia per trattare efficacemente. La diagnosi di eiaculazione precoce si fonda sulla raccolta dettagliata della storia clinica del soggetto, sia per abitudini e comportamenti abituali, che per eventuali malattie o condizioni morbose.

eiaculazione

La tecnica dello stop start prevede che l’uomo assuma una posizione comoda, possibilmente sdraiato sulla schiena, in modo da favorire la concentrazione sulle sensazioni piacevoli che prova mentre è stimolato dalla partner. Quando l’uomo si sente vicino al piacere orgasmico, deve chiedere alla partner di fermarsi. Una volta cessata “l’urgenza eiaculatoria”, l’uomo deve invitare la partner a riprendere nuovamente la stimolazione per poi fermarsi ancora quando si ripresenta un’ eccessiva intensità di piacere; questa terapia sessuale deve essere ripetuta per quattro, cinque volte di seguito.

Non si deve considerare patologica l’eiaculazione volutamente ritardata per consentire alla partner di poter raggiungere l’orgasmo o per prolungare la fase di mantenimento della reazione erotica. Può presentarsi in grado variabile, dalla necessità di un coito eccessivamente lungo ed energico per ottenere l’eiaculazione, all’aneiaculazione completa, condizione nella quale l’uomo non può mai eiaculare in vagina, con evidenti risvolti negativi quando una coppia desidera avere figli. I disturbi dell’eiaculazione comprendono l’eiaculazione precoce, l’eiaculazione retrograda, l’eiaculazione ritardata e l’aneiaculazione . L’orgasmo femminile è sempre scatenato dagli organi erettili femminili.Tutte le donne possono avere l’orgasmo anche durante il rapporto vaginale, grazie alla contemporanea stimolazione della clitoride con le dita.

L’eiaculazione precoce rappresenta l’eiaculazione incontrollata ed involontaria prima, durante o subito dopo la penetrazione sessuale. Avviene con minima stimolazione sessuale e prima che l’uomo lo desideri, di solito entro un minuto dalla penetrazione. Essa può comportare rapporti sessuali insoddisfacenti per entrambi i partner e ciò può aumentare l’ansia che sopraggiunge ad aggravare il problema. L’eiaculazione precoce è un disturbo sessuale che colpisce un’alta percentuale di uomini arrecando imbarazzo, disagio e frustrazione. Per curare questo specifico problema e riuscire a godere appieno del rapporto sessuale senza doversi preoccupare della rapidità con cui l’amplesso potrebbe terminare, è possibile adottare diverse metodologie.

eiaculazione

Gli uomini più giovani con periodi refrattari brevi possono averli occasionalmente. Il periodo refrattario è un periodo di tempo dopo l’orgasmo durante il quale il corpo di un uomo si riprende e non risponde alla stimolazione sessuale. Infatti, possono passare pochi minuti prima che un uomo sia di nuovo “pronto a partire”. L’aspermia è un problema relativamente sconosciuto, che si traduce nell’assenza di emissione di sperma durante l’eiaculazione. Tuttavia, l’uomo sente ancora l’orgasmo, che provoca anche fenomeni a cascata nel corpo, così come la cosiddetta fase di espulsione.

< h3 id="toc-4">Arriva Anche In Italia Il francobollo Dellamore Contro I Problemi Di Disfunzione Erettile

“Una modalità persistente o ricorrente di eiaculazione che si verifica durante i rapporti sessuali, circa un minuto dopo la penetrazione vaginale e prima che l’individuo lo desideri” (DSM-5, 2014). Al centro del problema dell’eiaculazione precoce vi è, quindi, la mancata capacità di controllo di questo atto da parte dell’uomo. E’ raro che origini da cause organiche, talvolta dipende dall’assunzione di farmaci adrenergici-inibitori. Psicoanaliticamente è considerata una forma di impotenza che può essere dovuta ad una insicurezza che è venuta a formarsi nella coppia.

eiaculazione

In realtà i farmaci in questione non sono specifici per lacura dell’eiaculazione precoce, ma si sfrutta l’effetto collaterale degli stessi per desensibilizzare l’area genitale e posticipare l’orgasmo. La farmacoterapia spesso affianca la psicoterapia e si basa su due classi di farmaci che inducono l’effetto di ritardare l’eiaculazione. Attualmente non esistono altre forme di cura scientificamente fondate e di comprovata efficacia. Tali condizioni, però, sono generalmente evidenti, poiché comportano altri sintomi oltre alle eiaculazioni precoci. In ogni caso si può dire che è certamente eiaculatore precoce colui che ha l’eiaculazione dopo una manciata di spinte coitali (5-10) o addirittura prima ancora di introdurre il pene in vagina.

Gli inconvenienti di un farmaco che rimane sul glande nei confronti della donna non vanno esclusi. Comunque molti pazienti con rapporti sessuali abbastanza organizzabili ne traggono un certo beneficio. Spesso chi ne è affetto è restio a parlarne col proprio medico per vergogna, retaggio culturale etc. (solo il 9% soprattutto dopo richiesta della partner insoddisfatta). La pratica e il rilassamento sono fondamentali nel trattare l’eiaculazione precoce. Un minuto di rapporto sessuale ed è tutto finito, e le donne restano a bocca asciutta. L’eiaculazione precoce non è pericolosa ma potrebbe essere un segno di un problema alla tiroide o alla prostata.