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L’eiaculazione Precoce Si Puo’ Curare!

Potrebbe essere necessario un po ‘di pratica per farlo bene, ma è stato dimostrato che questo aiuta. Il difetto è rappresentato dalla carenza localizzata di SEROTONINA (5-HT) , un neurotrasmettitore, ossia una messaggero chimico che collega una fibra nervosa alla successiva ed ha probabilmente cause di tipo genetico. Le forme secondarie intervengono invece dopo un periodo di normalità e sono generate da patologie organiche, quali irritazioni della cute del pene , prostatiti, vescicoliti, malattie delle vie nervose, diabete etc.

  • L’eiaculazione è principalmente influenzata dal sistema nervoso centrale e dati attuali suggeriscono che l’EP sia un fenomeno più neurobiologico che psicologico.
  • A parte i casi estremi in cui l’eiaculazione avviene ancora prima della penetrazione (eiaculazione precoce “ante-portam”) o pochi secondi dopo, è fondamentale stabilire se i tempi di eiaculazione in quella particolare coppia diminuiscono la qualità del rapporto sessuale e la soddisfazione di uno o entrambi i partner.
  • Il ruolo della donna nella tecnica dello squeeze è fondamentale poiché, quest’ultima, anziché fermarsi, quando il compagno le comunica l’approssimarsi del momento critico, dovrà afferrare il pene eretto sotto il glande e schiacciarlo con forza, fino a che l’uomo non perderà buona parte della sua erezione.

Nei casi in cui i tempi di latenza per arrivare all’eiaculazione sono normali o addirittura superiori. L’EP deriva dalla rapida progressione delle prime 2 fasi del ciclo di risposta sessuale, ma non è necessariamente legata ad una eccitazione elevata o alterata. L’eiaculazione è principalmente influenzata dal sistema nervoso centrale e dati attuali suggeriscono che l’EP sia un fenomeno più neurobiologico che psicologico. Il livello di controllo percepito dall’uomo sull’eiaculazione è legato al fatto che egli sperimenta anche conseguenze negative associate alla EP, tra cui il basso grado di soddisfazione rispetto al rapporto sessuale e disagio personale relativo all’eiaculazione. Tale terapia richiede la partecipazione di entrambi i membri della coppia presso uno psicoterapeutache, guidando i partner in un percorso di prescrizioni e indicazioni comportamentali ben precise, può suggerire varie modalità per migliorare gradualmente il problema e per aumentare il senso di autocontrollo del paziente.

Quando Dovrei Vedere Un Medico Per La Mia Eiaculazione Precoce?

La capacità di assecondare la gradualità che permetterebbe di vivere l’atto sessuale nella sua interezza e la capacità di adeguare le risposte alla effettiva intensità degli stimoli ricevuti sono competenze acquisibili ed è questo l’obiettivo terapeutico del nostro specifico e mirato Training Sessuale. Ulteriore passo è la terapia per uso orale che si avvale di farmaci che vengono utilizzati per la depressione che, come “effetto collaterale”, hanno quello di prolungare il tempo all’eiaculazione agiscono sulla serotonina, un neurotrasmettitore che favorisce l’eccitazione nervosa nel Sistema Nervoso Centrale. Il processo di eiaculazione è regolato a livello centrale e coinvolge una serie di neurotrasmettitori, inclusi serotonina (5-HT), dopamina, ossitocina e altri. Molti dati suggeriscono che la serotonina e diversi sottotipi di recettori 5-HT sono coinvolti in modo preponderante nel processo di ritardo dell’eiaculazione. EP Secondaria (nota anche come “acquisita”) – caratterizzata da una comparsa graduale o improvvisa, con una eiaculazione in precedenza normale. Recentemente è stato approvato a livello europeo il primo farmaco appositamente studiato e sviluppato per il trattamento dell’Eiaculazione Precoce.

Il ruolo della donna nella tecnica dello squeeze è fondamentale poiché, quest’ultima, anziché fermarsi, quando il compagno le comunica l’approssimarsi del momento critico, dovrà afferrare il pene eretto sotto il glande e schiacciarlo con forza, fino a che l’uomo non perderà buona parte della sua erezione. In altre parole l’uomo tende a masturbarsi in maniera “veloce”, abituando il proprio corpo ad una velocizzazione del processo orgasmico, che poi non manca di attuarsi anche nel rapporto sessuale con il partner. In questi casi, gli esercizi per il pubococcigeo possono tornare utili, poiché, fatti in modo corretto, permettono una maggiore consapevolezza ed un maggior controllo della zona pelvica e del muscolo pubococcigeo. L’osservazione che un training sessuale, individuale e/o di coppia, condotto all’interno di una terapia sessuale effettuata da un terapeuta esperto,conduce di norma al miglioramento del controllo volontario sul riflesso dell’orgasmo e al superamento della precocita’,portò la H.

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Praticare tecniche di rilassamento o utilizzare metodi di distrazione può aiutare a ritardare l’eiaculazione. Per alcuni uomini, abbandonare o ridurre l’uso di alcol, tabacco e droghe può migliorare il controllo dell’eiaculazione. Nella fase finale, la terapia farmacologica è progressivamente ridotta fino alla sospensione completa. Se il Paziente mostra buona responsività al trattamento farmacologico ed esegue con impegno e continuità gli esercizi rieducativi, si realizzano le condizioni ottimali per ottenere il massimo giovamento dalla terapia. Questa tipologia di disturbo è caratterizzato da una eiaculazione che, sempre o quasi sempre, avviene durante l’attività sessuale prima della penetrazione e/o all’incirca entro un minuto dalla penetrazione. I rimedi naturali sono consigliati quando il paziente affetto da eiaculazione precoce non interpreta questa condizione come un problema grave ed invalicabile.

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Con l’andare avanti del tempo e con l’inizio di rapporti completi, magari in legami stabili, si ha , purtroppo, l’amara sorpresa di scoprire che la propria capacità di controllo non è quella che dovrebbe essere e allora cominciano i problemi, ai quali, come vedremo, si può reagire in vari modi. Per eiaculazione precoce si intende la difficoltà di controllare il riflesso eiaculatorio al fine di poter allungare i tempi di durata della penetrazione. Secondo alcune ricerche della European Society for Sexual Medicine , una società scientifica particolarmente interessata alla cura dell’eiaculazione precoce, un uomo su 5 (20%) tiene meno di un minuto, mentre il 10% si piazza fra 1 e 2 minuti. Ma attenzione a pensare che ci sia “un’epidemia di eiaculazione precoce” che è invece una condizione medica complessa.

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Se infatti si avverte un affaticamento del muscolo pubococcigeo è necessario sospendere gli esercizi. La funzione del muscolo pubococcigeo è quella di controllo della minzione ma molti sostengono che sia anche coinvolto nel processo di eiaculazione e che, un suo costante allenamento, porti ad un maggiore controllo del riflesso eiaculatorio e ad un miglioramento dell’orgasmo. Gli esercizi prevedono una serie di procedure volte ad allenare il pavimento pelvico, compreso il muscolo pubococcigeo.

Eiaculazione precoce

Per alcuni studiosi si avrà l’eiaculazione precoce se l’orgasmo maschile avviene prima della soddisfazione della donna. Per altri, invece, si considera l’incapacità dell’uomo a identificare il momento di emissione che precede la fase vera e propria dell’eiaculazione. Per altri, si fa riferimento alla tempistica della penetrazione, dividendo la disfunzione in base ai secondi. L’eiaculazione precoce può essere definita come la difficoltà o incapacità da parte dell’uomo nell’esercitare il controllo volontario sull’eiaculazione.

Verso i 40 anni questo meccanismo, si direbbe, per sopraggiunti limiti di età, non funziona più e persone che avevano avuto una vita sessuale apparentemente normale o anche particolarmente intensa fino a quel momento, si trovano, visto che il periodo in cui si è fisicamente refrattari ad un secondo rapporto aumenta, con l’arma spuntata ed in grosse difficoltà. Potremmo dire che il controllo sull’eiaculazione salta, perché non si riesce a raggiungere o mantenere appunto una normale erezione e la persona viene presto, per così dire, perchè spesso teme di non riuscire ad avere un’erezione adeguata per il tempo necessario. Anche questa forma è notevolmente insidiosa e, talvolta, può essere scambiata dal terapeuta per una vera precocità, con la conseguenza che ad una diagnosi sbagliata segue un trattamento inefficace e deludente per entrambi, terapeuta e paziente.

Il riflesso eiaculatorio può essere rallentato quando lui riesce a modulare l’ansia, quando nella coppia c’è complicità e intimità vera, quando la frequenza dei rapporti è elevata. Lo scopo finale degli esercizi Kegel è quello di insegnare all’uomo a gestire l’intensità e la durata delle contrazioni del muscolo pubococcigeo, in modo da poter migliorare la propria vita sessuale. Certamente, da soli, questi esercizi, non possono fare miracoli ma, eseguiti in modo corretto e coscienzioso, possono, assieme a tecniche comportamentali, risultare la strada giusta verso la risoluzione dell’eiaculazione precoce. In una società moderna, caratterizzata da una vita frenetica e da un abbattimento delle barriere sociali con l’apertura a forme di libertà sessuali che permettono di esprimere le personalità dei singoli individui, si continuano a evidenziare un aumento esponenziale delle problematiche riguardanti la sfera sessuale. In particolare, l’eiaculazione precoce può essere annoverata tra le disfunzioni che colpiscono la popolazione mondiale maschile.

Il mediatore più importante di questi processi è la serotonina, presente con elevata concentrazione in questi centri regolatori. La stimolazione della serotonina ai suoi recettori post sinaptici dei neuroni serotoninergici ritarda l’eiaculazione. Questa descrizione di neurofisiologia della eiaculazione ci servirà nei prossimi capitoli per capire l’approccio terapeutico.

Oggi possiamo quindi affermare con certezza scientifica che l’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale ha spesso cause organiche ben identificate e, oltre alla prostatite, si può manifestare per altre patologie a carico del sistema endocrino e neurologico. Nel caso di processi flogistici in atto a livello prostato-vescicolare, è indicata una terapia antibiotica associata a quella antiflogistica. Dal punto di vista diagnostico è necessaria la raccolta dell’anamnesi, un accurato esame obbiettivo, che comprende l’esame del pene e l’esplorazione rettale per la valutazione della ghiandola prostatica al fine di evidenziare patologie specifiche come noduli tumorali e soprattutto una prostatite cronica responsabile del problema. La corretta contrazione dei muscoli del piano perineale e la valutazione del riflesso bulbo cavernoso ci può aiutare a comprendere le cause di una disfunzione così poco definibile da punto di vista diagnostico. Ho incontrato, in questi anni, vari pazienti che, passati per mani senza troppi scrupoli, erano stati sottoposti a svariati, e maldestri, tentativi anche chirurgici di risoluzione del problema eiaculatorio. Tentativi che, inseguendo una ipotesi inverosimile, ma purtroppo credibile per chi è angosciato dal problema, di soluzione chirurgica provocano danni a volte anche irreparabili senza ottenere, ovviamente, l’ efficacia dichiarata.

Eiaculazione precoce

Altri metodi che possono aiutare gli uomini a ritardare l’eiaculazione includono il trattamento con i farmaci . I trattamenti locali, che tendono a diminuire le sensazioni, come l’applicazione di un anestetico sul pene e l’utilizzo di profilattici, possono aiutare gli uomini a ritardare l’eiaculazione. Saltuariamente, potrebbe essere necessaria una combinazione di cure farmacologiche e di terapie comportamentali. Se l’eiaculazione precoce è provocata da problemi psicologici più seri, può essere di aiuto la terapia psicologica. Fino ad alcuni decenni fa, l’eiaculazione precoce non comportava ansie all’uomo perché nel fare l’amore non era essenziale l’orgasmo femminile. Oggi, invece, l’uomo si sente quasi obbligato a fare avere orgasmi alla partner durante il rapporto completo, il rapporto pene-vagina, solo con gli sfregamenti del pene sulle pareti vaginali.

Alcuni uomini addirittura eiaculano durante la fase dei preliminari, prima della penetrazione o al primo contatto con la vagina . Secondo alcuni studiosi, inoltre, l’eiaculazione precoce non sarebbe una malattia, ma una situazione naturale e il controllo volontario dell’eiaculazione e? Il “disturbo” esiste infatti da quando le donne, mutato il ruolo sociale, hanno chiesto l’appagamento sessuale e questo ha allungato i tempi di penetrazione maschile.